Avvocati in sciopero una settimana

Protesta per le carenze del tribunale. Fissate le nuove date: si parte venerdì 15
AVEZZANO. Astensione degli avvocati dalle udienze da venerdì 15 a sabato 23 luglio. Un segnale forte, quello dell’Ordine forense di Avezzano, per denunciare la grave carenza di personale amministrativo in tribunale. Dopo lo stop forzato dello sciopero, imposto dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sull’astensione nei servizi pubblici essenziali, ora arriva la nuova data in cui sarà messa in atto la protesta. Il primo sciopero, previsto all’inizio di luglio, era stato fermato perché, secondo la legge, troppo vicino all’altra astensione, quella nazionale delle Camere penali. Secondo la commissione, presieduta dal professor Giuseppe Santoro Passarelli, la legge prevede l’obbligo di un intervallo minimo tra astensioni. In particolare, tra il termine finale di un’astensione e l’inizio di quella successiva deve intercorrere un intervallo di almeno quindici giorni. Per questo motivo l’Ordine degli avvocati del foro di Avezzano era stato invitato dalla Commissione «a revocare l’astensione, dandone immediata comunicazione». La protesta però non si è fermata ed è stato così solo posticipata. La mobilitazione, che prevede anche altre iniziative di protesta, è stata promossa a causa della carenza di personale amministrativo al tribunale di Avezzano, una situazione che rischia di paralizzare l’attività della struttura giudiziaria marsicana, tra le più attive della regione per numero di procedimenti annui, soprattutto penali. Gli avvocati hanno inoltre previsto un ricorso al Tar contro un provvedimento dei giorni scorsi che ha di fatto negato la sostituzione dei dipendenti mancanti. Al tribunale di Avezzano c’è una scopertura di dipendenti amministrativi del 54 per cento. Una situazione che accomuna molte strutture italiane ma mai con tali percentuali. Una carenza che non permette il regolare funzionamento del tribunale e quindi una situazione che deve essere per forza riportata all’interno di una scopertura non superiore al 20 per cento. L’allarme è scattato quando le varie iniziative tese ad avere una integrazione dei dipendenti andati in pensione sono tutte naufragate. Per questo motivo è stato proclamato dall’Ordine degli avvocati di Avezzano, guidati dal presidente Franco Colucci, l’astensione per portare a conoscenza del governo la situazione di difficoltà. (p.g.)

