Avvocati, protesta sull’organizzazione di alcuni uffici
L’AQUILA. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha proclamato all’unanimità lo stato di agitazione «riservandosi ulteriori e conseguenti iniziative da assumere, anche con il coinvolgimento delle...
L’AQUILA. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha proclamato all’unanimità lo stato di agitazione «riservandosi ulteriori e conseguenti iniziative da assumere, anche con il coinvolgimento delle Associazioni forensi e della Classe tutta» per perorare l’istanza di una migliore organizzazione dell’ufficio Urp. Secondo gli avvocati, la situazione non è più sostenibile per i gravi ritardi che si accumulano nell’Urp del palazzo di Giustizia, «dove all’interno di un unico spazio sono stati raccolti tutti gli sportelli delle varie cancellerie del Tribunale e della Corte d’Appello». «Questo non consente», si legge nella delibera del consiglio dell’Ordine, «le minime condizioni di lavoro che possano soddisfare le esigenze dell’utenza, esposta a lunghe code e priva, perfino, di una postazione di appoggio per la consultazione dei fascicoli».
«L’Urp deve ritenersi totalmente insufficiente a soddisfare le esigenze dell’utenza, tenuto conto delle molteplici competenze assegnate al Tribunale», denuncia il presidente dell’Ordine, Maurizio Capri. «Nella delibera si invitano la presidente della Corte d’Appello e il presidente del Tribunale «a far cessare l’attuale organizzazione dell’Urp, ripristinando l’apertura delle cancellerie nel consueto orario di apertura (9-13)».

