Avvocati, è la vittoria delle donne: «Impronta innovativa al consiglio»

Leopardi e Bafile si contendono la presidenza: «Ci riuniremo per decidere». Scelta tra una settimana L’accordo già c’è sui problemi da risolvere: organizzazione, tribunali da accorpare, crisi della categoria
L’AQUILA. È corsa a due per la presidenza dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila. Ma è ormai certo che a guidare il consiglio, eletto due giorni fa, sarà una donna. La prima, nella storia dell’Ordine forense aquilano. La scelta è tra Luisa Leopardi, che ha incassato 187 voti e su cui era stato definito in precedenza un accordo di coalizione, e Francesca Bafile, la più votata con 283 preferenze, su un totale di 437 votanti. Per conoscere il nome del nuovo presidente, che succederà all’uscente Maurizio Capri, si dovrà attendere la prossima settimana, quando si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio.
LE COALIZIONI IN CAMPO
Pur essendo il voto ad personam, si sono delineati due schieramenti: a sostegno della riconferma di Capri si sono schierati i candidati Francesco Rossettini, Amedeo Ciuffetelli, Massimiliano Venta, Carlo Capobianchi, Sabrina Altamura, Stefania Pastore e Caterina Vignini. Nell’altra coalizione comparivano, invece, i nomi di Luisa Leopardi, Francesca Bafile, Federico Cinque, Andrea Filippi De Santis, Diego Biasini, Donatella Boccabella e Donatella Tiberio. Dalle urne, dopo il voto del 30 e del 31 gennaio, è venuta fuori la composizione del nuovo consiglio formato da Caterina Vignini, Sabrina Altamura, Stefania Pastore, Maurizio Capri, Francesco Rosettini, Francesca Bafile, Luisa Leopardi, Andrea Filippi De Santis, Diego Biasini, Donatella Tiberio e Federico Cinque. Sono rimasti fuori nomi di peso dell’avvocatura aquilana, come i penalisti Gianluca Museo, Massimo Manieri e Fabrizio Chiodi, tutti e tre candidati senza aderire ad uno schieramento.
DUE DONNE IN CORSA
Vista la composizione del consiglio, in cui prevale la componente femminile con 6 donne su 11 membri, e la netta affermazione di Bafile e Leopardi, la presidenza sarà appannaggio di una donna. «Io e Francesca Bafile facciamo parte dello stesso schieramento», spiega Leopardi, «domani ci riuniremo e prenderemo le nostre decisioni». Quanto all’impegno per il prossimo mandato «c'è tanto da fare», sottolinea Leopardi, «le problematiche della categoria sono numerose: la tenuta delle udienze, la carenza di personale, regole che ci vedono presenti in tribunale per tante ore, una migliore organizzazione del lavoro. Facciamo parte del sistema giustizia come i giudici e il personale di cancelleria». Leopardi ha, poi, sollevato «il problema dell’accorpamento dei tribunali di Avezzano e Sulmona, che in provincia dell’Aquila si trascina da tempo e sta provocando una serie di proroghe che non fanno altro che aumentare il lavoro e dilatare i tempi dei processi. Restare nel limbo non aiuta, chiediamo solo chiarezza».
NUOVE OPPORTUNITà
«Per la prima volta una donna guiderà l’Ordine aquilano. Di questo sono particolarmente orgogliosa perché vengo dalla presidenza delle pari opportunità», afferma Bafile, «in cui abbiamo fatto un lavoro importante sulle donne, di grande sensibilizzazione, che sta dando i suoi risultati. Tanto che il consiglio è a maggioranza femminile, sulla scorta del trend nazionale. Le problematiche dell’Ordine sono legate alla lungaggine dei processi, alla difficoltà di accesso alle cancellerie, ma questa volta la squadra di donne ha energie diverse. Siamo giovani e questo darà un’impronta innovativa al consiglio, sia dal punto di vista anagrafico che di genere». Bafile conclude: «L’avvocatura sta attraversando un momento di crisi generale: all’Aquila si sono cancellati più di 60 avvocati, di recente. Le difficoltà economiche si sono riversate anche sulla nostra professione e questo è un tema da affrontare».
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