Avvocato picchiato e perseguitato: denunciati un 59enne e il complice

11 Novembre 2023

Aggressioni in un cantiere edile, davanti al tribunale e all’asilo frequentato dalla figlia del professionista Le liti per un debito. Per la Procura l’uomo «temeva per la propria incolumità e per quella dei familiari» 

AVEZZANO. Avvocato marsicano perseguitato, minacciato e picchiato. Sotto accusa sono finiti M.M., 59 anni, e G.S., 42enne, entrambi di Avezzano, che devono rispondere del reato di stalking. Sul caso è stata aperta un’inchiesta della Procura, scaturita dalla denuncia del legale. Alla base delle vessazioni continue ci sarebbe un presunto credito da parte degli aggressori per un lavoro eseguito e, a loro dire, mai pagato. I fatti risalgono a prima dell’estate. Secondo l’accusa, il 59enne avrebbe ingenerato nell’avvocato «un perdurante e grave stato di ansia» ma anche la «paura per la sua incolumità e per quella dei propri familiari». L’avvocato sarebbe stato costretto a cambiare le proprie abitudini di vita e in particolare a limitare i suoi spostamenti fuori di casa e dal proprio studio, nonché a farsi accompagnare da altre persone per il timore di essere di nuovo picchiato. Il 59enne sosteneva di avere un credito per un lavoro che aveva eseguito per una società immobiliare il cui legale rappresentante è il padre dell’avvocato oggetto delle presunte vessazioni. In una occasione, il legale era stato pedinato mentre si trovava nei pressi di un cantiere. Era stato fermato e insultato pesantemente, infine anche aggredito con una tavola di legno e colpito ripetutamente. Era rimasto ferito tanto che aveva dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano dove gli erano state riscontrate lesioni (prognosi di 20 giorni). In diverse occasioni il presunto stalker si era presentato sotto allo studio dell’avvocato suonando più volte il campanello e stazionando nel parcheggio in attesa di poterlo incontrare. Una mattina l’avvocato era stato raggiunto nei pressi dell’asilo frequentato dalla figlia mentre accompagnava la bambina in classe. Il 59enne aveva cominciato a gridare: «Dammi i soldi, questa sera vengo allo studio e tu mi devi dare i soldi, fino a quando non me li darai ti farò passare i guai, ti uccido, non ho paura di farlo davanti a tutti». Lo aveva poi afferrato sbattendolo contro la recinzione dell’asilo e lo aveva preso a schiaffi, colpendolo con una ginocchiata. Proprio in quella occasione si era avvicinato all’avvocato anche l’altro indagato che aveva accompagnato l’amico. Anche lui lo aveva minacciato: «Sei un avvocato, sappiamo che hai una famiglia e una bambina piccola, se fossi in te, la cosa la definirei per evitare che qualcuno si possa fare male». L’avvocato era stato anche raggiunto davanti al tribunale di Avezzano dove si era recato per motivi di lavoro. Anche in questo caso era stato insultato pesantemente ad alta voce davanti a tutti e minacciato. I due accusati sono difesi dagli avvocati Ottaviano Roselli e Mario Flammini, mentre la parte offesa è assistita dall’avvocato Gianfranco Restaino del Foro di Avezzano. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Luigi Sgambati.
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