Avvocato-stalker minaccia di morte l’ex

22 Gennaio 2021

Botte e pedinamenti ossessivi dopo la fine della relazione: il giudice impone al 55enne di starle a 500 metri di distanza

AVEZZANO. Non si rassegna alla fine della loro relazione e incomincia a pedinarla sotto casa e sul posto di lavoro, a perseguitarla con insistenti telefonate, arrivando addirittura ad aggredirla e minacciarla di morte dopo che lei si era rifiutata di consumare un rapporto sessuale. Non potrà più avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima un avvocato marsicano raggiunto da un divieto di avvicinamento dopo le denunce per stalking sporte della ex fidanzata. Nei guai è finito A.C., 55enne residente in città ma originario di un paese della Marsica.
Il provvedimento emesso dal gip del tribunale, Daria Lombardi, su richiesta del pm Maurizio Maria Cerrato, è stato eseguito dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia di Avezzano. Un incubo durato circa un anno per una donna extracomunitaria con la quale il 55enne aveva avuto una relazione sentimentale e non si era mai rassegnato alla fine del loro rapporto. In particolare, come accertato dagli inquirenti, il professionista continuava a importunare l’ex fidanzata anche con continue richieste di rapporti sessuali, da lei rifiutate, che avevano generato nella donna uno stato di ansia e paura costante tanto da indurla a richiedere più volte l’intervento della polizia. Dalle indagini portate avanti dagli agenti del commissariato è emerso che gli atti persecutori perpetrati dall’avvocato nei confronti dell’extracomunitaria sono andati avanti per diversi mesi fino a dicembre dell’anno scorso quando A.C. ha aggredito e minacciato di morte la sua vittima costringendola a denunciare ancora una volta l’ennesimo episodio di stalking. Le persecuzioni subite dalla donna per mesi e mesi, stando alla denuncia, hanno trovato riscontro anche nei racconti dei diversi testimoni oculari che sono stati ascoltati dagli investigatori durante la delicata fase delle indagini.
Per il gip Lombardi, «le condotte minacciose e violente, ripetutamente tenute dall’uomo dall’inizio del 2020, consistite in pedinamenti, appostamenti sotto casa e nei luoghi da lei frequentati, continui contatti telefonici, minacce, ed aggressioni fisiche, tutte confermate da testimoni sentiti dagli investigatori della squadra anticrimine del commissariato, configurano il reato di atti persecutori».
Come stabilito dal giudice, il 55enne raggiunto dalla misura cautelare non potrà più avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, compresi i luoghi di lavoro. Dovrà mantenere dalla donna una distanza di almeno 500 metri e in caso di incontri casuali è obbligato ad allontanarsi immediatamente dalla ex.
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