Azienda agricola invasa da acqua e fango

25 Gennaio 2015

Maltempo, conta dei danni a San Benedetto. Le accuse: colpa dei canali intasati e di chi non pulisce

SAN BENEDETTO DEI MARSI. «L’azienda agricola è completamente allagata e ricoperta di fango. Mio figlio cerca di andare avanti solo con le proprie forze ma così me lo faranno morire». Sleila Zazzara è la madre di Augusto Marini, titolare di un’azienda agricola sulla Circonfucense, nel Fucino, a cavallo tra i territori di San Benedetto dei Marsi e Cerchio. Con le piogge battenti dei giorni scorsi la proprietà si è allagata e ora Zazzara punta il dito contro chi impedisce ai canali del Fucino di raccogliere e far scorrere le acque.

«Già siamo stati fortemente penalizzati dalla neve, ora ci mancava anche la pioggia», commenta la madre, che è preoccupata per le sorti dell’azienda del figlio, «l’altra mattina mio figlio alle 6 è entrato in azienda per caricare un camion di patate e poi è andato a Pescara. Non ci venissero a dire che la colpa è del fiume che è straripato perché non è così, altrimenti si sarebbe visto subito. L’acqua non riesce a scendere nei canali perché sono sporchi e pieni di immondizia abbandonata. Altri sono stati cancellati da chi si è allargato per qualche metro in più di terra. Ogni volta è il solito scaricabarile», continua, «il Consorzio di bonifica dà la colpa ai Comuni, i Comuni si accusano tra di loro. L’altro giorno l’unico che è corso in nostro aiuto è stato il sindaco di San Benedetto, che si è messo gli scarponi ed è venuto a spalare il fango. Questa volta andrò avanti fino a quando chi di dovere non si assumerà le proprie responsabilità», conclude la donna, «incaricherò personalmente un legale e denuncerò quanto accaduto. Nella nostra proprietà ci sono ancora acqua e fango e non possiamo nemmeno conteggiare i danni. Mio figlio è costretto a fare i conti con l’irresponsabilità delle istituzioni. Così me lo uccideranno».

Magda Tirabassi

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