Azzannata dai cani, chiesti 150mila euro

26 Marzo 2019

La donna stava passeggiando quando due cani di guardia a un gregge l’hanno massacrata: azienda agricola nel mirino

L’AQUILA. Stava passeggiando tranquillamente nella zona di Tempera quando è stata accerchiata e azzannata da due pastori abruzzesi che stavano di guardia a un gregge. La tragedia è stata evitata per caso, visto che gli animali le hanno inferto morsi su tutte le parti del corpo e solo l’arrivo di un passante ha indotto i cani ad allontanarsi. In preda a dolori atroci la donna, di 54 anni, è stata trasportata al San Salvatore riportando delle gravi ferite, ma anche problemi di natura psicologica. E nella diagnosi del medico legale si parla di invalidità permanente per il 27/28 per cento.
Ora il caso è finito davanti al giudice civile per un risarcimento dei danni valutato, secondo il ricorso presentato dall’avvocato di parte lesa Luciano Bontempo, in 150mila euro. La citazione è rivolta al titolare dell’azienda agricola cui sarebbe riconducibile il possesso dei cani.
Il servizio veterinario è intervenuto compilando una scheda di valutazione degli animali sostenendo che si tratta di «cani a elevato rischio di aggressività». Secondo il ricorso il possessore dei cani non ha adottato tutte le cautele necessarie per evitare che la sicurezza altrui venisse messa a repentaglio dalla libertà degli animali. Inoltre i due cani non erano frenati da corde, catene o museruole e l’area nella quale essi stazionavano era priva di recinzione. A prescindere da questo episodio tutta l’area tra Paganica e Tempera e piena di cani inselvatichiti con molte aggressioni.
Al punto che i residenti, d’intesa con i Beni separati, dopo un’assemblea hanno presentato esposti ai carabinieri, prefettura e Procura della Repubblica. Avviata anche una raccolta di firme per supportare l’azione legale. Non va dimenticato che circa un anno fa uno straniero è stato ucciso proprio da alcuni cani, in quel caso padronali. Processo in corso per omicidio colposo.
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