«Azzeriamo la tassa sui servizi» Così il Comune aiuta i negozi

28 Febbraio 2017

Il sindaco Di Pangrazio alle associazioni: tendiamo una mano a chi vuole valorizzare la nostra città E sono allo studio delle soluzioni per impedire ai proprietari di avere locali vuoti in centro

AVEZZANO. Abbassare le tasse per far rialzare le saracinesche dei negozi. Questa la ricetta contro il caro-affitti e la crisi delle attività, soprattutto in centro. Una ricetta che il sindaco Gianni Di Pangrazio e l’assessore al Commercio, Fabiana Marianella, hanno presentato ieri alle associazioni di categoria al fine di iniziare a lavorare per il riscatto del commercio.

Sul piatto della bilancia il primo cittadino ha messo l’azzeramento immediato della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili (l’illuminazione pubblica, la sicurezza, l’anagrafe e la manutenzione delle strade che vanno a vantaggio di tutta la cittadinanza) e uno studio, in via di elaborazione, per spingere i proprietari degli immobili del centro a capire che hanno una responsabilità sociale nel tenere chiuso un locale.

«Azzerare la Tasi ai commercianti in affitto è una soluzione concreta a cui abbiamo lavorato insieme alla giunta», anticipa il primo cittadino durante l’incontro con l’assessore al Commercio, Fabiana Marianella, il consigliere Filomeno Babbo e il dirigente Tiziano Zitella, «una boccata d’ossigeno che l’amministrazione mette in campo per tendere la mano a chi ha il coraggio e la passione di aprire un’attività produttiva e farla vivere, valorizzando la nostra città».

Il sindaco, inoltre, ha spiegato anche che è in atto «uno studio per stimolare i proprietari degli immobili a valutare la responsabilità sociale di avere sfitto un locale in centro».

Le associazioni di categoria presenti – Confcommercio, Federazione moda Italia, Cna, Confesercenti e Centro giuridico del consumatore – hanno mostrato entusiasmo per questa proposta, sperando che non sia solo uno spot pre-elettorale, e hanno chiesto agli amministratori di fare una vera e propria programmazione sulla quale basare poi il rilancio del centro cittadino. «I dati sulle aperture e sulle chiusure non ci fanno stare tranquilli», ha commentato Carlo Rossi, direttore di Confesercenti, presente all’incontro insieme con il presidente Domenico Venditti, «perché, anche se i dati sono positivi, il problema del centro resta. A mio avviso servirebbe un vero e proprio piano commerciale nel quale affrontare anche il tema dell’isola pedonale permanente. Abbiamo detto da sempre che non eravamo contrari all’isola se avesse avuto un’animazione in grado di attirare gente in centro».

Riccardo Savella, coordinatore nazionale gruppo giovani e presidente provinciale di Federazione moda Italia, ha illustrato la situazione del centro città. «Questo argomento riguarda tutti, non solo i commercianti», ha affermato Savella, «e deve essere gestito nell’interesse di tutti».

Nell’assemblea si è parlato anche della sicurezza, altro cruccio dei proprietari delle attività commerciali. Di Pangrazio ha spiegato che non è autorità di pubblica sicurezza perché ad Avezzano c’è il commissariato, nonostante ciò mette la polizia locale ogni giorno sulle strade a tutela dei cittadini.

Gianni Evandro di Confcommercio ha chiesto al sindaco di potenziare i controlli e di prevedere anche dei posti fissi di polizia per evitare che alcune zone diventino terra di nessuno. Al termine del dibattito, al quale hanno dato il loro contributo anche Augusto Di Bastiano del Centro giuridico e Pasquale Cavasinni e Francesco D’Amore della Cna, si è deciso di istituire un gruppo di lavoro con i rappresentati delle categorie per esaminare l’accordo con l’Anci sull’applicazione della “cedolare secca” (un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali) e mettere mano al piano commerciale al fine di renderlo adeguato alle esigenze di una città territorio come Avezzano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA