Babbo rilancia: «L’Asl va commissariata»

13 Novembre 2020

Il gruppo di minoranza accusa Di Pangrazio di non aver sostenuto la richiesta di mandare a casa Testa

AVEZZANO. Il gruppo di Babbo all’attacco della maggioranza che sostiene il sindaco Gianni Di Pangrazio per la “linea morbida” nei confronti della Regione e del manager dell’Asl, Roberto Testa.
«Tutta la provincia, in particolare la nostra Marsica», attaccano i consiglieri di minoranza, Mario Babbo, Lorenza Panei e Stefano Lanciotti, all’indomani del consiglio, «è piegata da una crisi severa, ulteriormente aggravata dalla palese incapacità dei vertici della Asl e della Regione. Da tutte le parti in campo si chiedono le dimissioni del manager: solo Di Pangrazio e la sua maggioranza ritengono che questo non sia il momento di cercare responsabilità. Abbiamo votato contro il documento, approvato a maggioranza dal consiglio comunale (il centrodestra ha votato a favore), per un motivo preciso: doveva contenere la richiesta di commissariamento della Asl. Senza si sarebbe votato un documento scontato, con l’enunciazione di principi condivisibili ma senza soluzione». I 3 consiglieri, quindi, invocano la linea dura. «Per fare gli amministratori bisogna raccogliere consensi», aggiungono, «per essere amministratori bisogna compiere atti coraggiosi e a volte sconvenienti. Normalmente, in un’azienda privata, quando la proprietà riscontra un cattivo andamento, per risolvere il problema riorganizza i vertici aziendali. Non è dato capire perché, in un’azienda pubblica quale la Asl, ciò non possa avvenire. In fin dei conti un commissario con poteri straordinari avrebbe la possibilità di attuare in poco tempo una strategia per aumentare posti letto e assumere il personale di cui si ha bisogno. Comprendiamo che ci vuole coraggio e che non tutti ne hanno. Volevamo che Avezzano si presentasse con questa chiara indicazione dinanzi ai sindaci marsicani, che si riuniscono domani (oggi per chi legge, alle 15.30, al castello Orsini. Di Pangrazio, invece, pur dichiarandosi favorevole a parole rispetto alla nostra richiesta, quando si è trattato di formalizzare l’emendamento ha dichiarato di non voler mettere in difficoltà una parte politica del consiglio comunale, riferendosi a quella che governa la Regione e che ha nominato Testa. Questo ha impedito l’assunzione di un atto di responsabilità doveroso nei confronti della città e della Marsica. A noi non interessa non mettere in difficoltà una parte politica, qualunque essa sia, ma risolvere i problemi dei cittadini». (m.s.)
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