Baby gang, arrestato il 18enne in fuga

18 Gennaio 2024

Il giovane egiziano preso a Tivoli, era nel gruppo accusato di botte e rapina. Ai domiciliari lo scippatore della fermata dei bus

L’AQUILA. È stato preso nella notte anche l’ottavo componente della baby gang accusata di aver malmenato e poi rapinato – usando la loro carta di credito in alcuni bar dell’Aquila – due fratelli albanesi poco più grandi di loro, in un grave caso di violenza avvenuto in centro città l’11 novembre scorso. Il 18enne – egiziano come gli altri sette – è stato rintracciato a Tivoli: i carabinieri erano sulle sue tracce e lo stavano cercando tra L’Aquila e Roma. Ora si trova in carcere nella Capitale e aspetta l’interrogatorio del giudice delle indagini preliminari, così come gli altri due minorenni arrestati martedì mattina. Gli altri cinque componenti della banda – composta da ospiti di una casa famiglia della città – sono invece indagati a piede libero. Le due vittime sono state accerchiate e poi colpite con calci, pugni e bastonate, tanto che una ha avuto 30 giorni di prognosi. Poi sono state derubate di un portafoglio. Le accuse, a vario titolo tra i ragazzi coinvolti, sono di lesioni aggravate, rapina e uso indebito di carta di pagamento elettronico. A indagare sono i carabinieri, coordinati dal procuratore della Repubblica per i minorenni David Mancini.
È finito invece agli arresti domiciliari, con tanto di braccialetto elettronico, Michele De Angelis, il 24enne accusato di aver scippato una 20enne lunedì dopo le 20.30 nel parcheggio della galleria commerciale Meridiana e del supermercato Lidl. La ragazza stava uscendo dal supermercato quando De Angelis l’ha seguita fino alla vicina fermata dell’autobus. Qui, secondo quanto ricostruito dai poliziotti della Squadra volanti, l’ha colpita al braccio nel tentativo di farle allentare la presa, al fine di impossessarsi della borsetta. La vittima, però, si è opposta ed è stata trascinata per alcuni metri lungo via XXV Aprile. Alla vista della scena, alcuni passanti si sono messi all'inseguimento dell’uomo, mentre altri hanno allertato il 113. Dopo un inseguimento, il rapinatore è stato bloccato e arrestato dagli agenti. La borsa è stata recuperata e riconsegnata alla giovane. Nel giudizio per direttissima richiesto dalla pm Roberta D’Avolio, riconosciuta dal giudice la pericolosità sociale e i reati di rapina e lesioni.
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