Baby gang, due fermati in centro per minacce e botte a un coetaneo

I carabinieri, allertati da alcuni cittadini, sono stati costretti ad inseguirli tra la gente e poi a bloccarli Rilasciati, dopo gli accertamenti in caserma, dovranno rispondere dei reati di resistenza e oltraggio
AVEZZANO. Picchiano un coetaneo in centro ma i cittadini presenti chiamano i carabinieri costretti poi ad ammanettarli.
È avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì quando i carabinieri sono intervenuti per un’aggressione messa in atto da due minorenni nei confronti di un coetaneo. La stessa cosa era accaduta poco prima a un altro ragazzino.
Torna quindi l’incubo delle baby gang ad Avezzano, una piaga sociale che sembra non fermarsi più. I due giovani fermati, entrambi stranieri, devono rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale ma uno di loro anche di oltraggio. I carabinieri intervenuti sono stati chiamati più volte “sbirri di m...” da uno dei ragazzini fermati.
I FATTI
Dopo i fatti delle scorse settimane, con le bande di ragazzi in tensione tra loro, sono arrivati nuovi episodi che preoccupano non poco la città. L’ultimo di una lunga serie è avvenuto nella zona dei portici di Avezzano, nelle adiacenze di piazza Risorgimento, in pieno centro e nell’ora di punta. Secondo la ricostruzione dei fatti, due minorenni di nazionalità marocchina avrebbero picchiato un loro coetaneo. Le minacce e l’aggressione sono andate in scena davanti a tanti ragazzini e qualcuno di loro ha anche ripreso le immagini dell’arresto.
Cosa inevitabile nell’era dei social tanto che numerosi video sono diventati virali soprattutto su Tik tok e sulle storie di Instagram.
IL FERMO
Dopo la richiesta di intervento di alcuni cittadini indignati nel vedere azioni di sopraffazione nei confronti di altri minori, i militari dell’Arma sono arrivati sul posto e sono riusciti a individuare i presunti responsabili dell’aggressione e delle minacce. Azioni che a quanto pare andavano avanti da molto tempo. I ragazzini sono stati fermati ma hanno tentato la fuga tra la folla. I carabinieri sono stati costretti a inseguirli fino a quando non sono riusciti a bloccarli e ad ammanettarli, nonostante la resistenza, soprattutto di uno dei loro. Una volta identificati, è emerso che si trattava di ragazzi poco più che adolescenti e non di maggiorenni come il loro comportamento violento lasciava ipotizzare. I due sono stati portati in caserma e successivamente rilasciati. Ora dovranno rispondere di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La procura per i minori dovrà raccogliere informazioni e avanzare eventualmente istanze al tribunale per i minorenni chiedendo, in caso ce ne fosse la necessità, provvedimenti adeguati.
BABY GANG
Negli ultimi mesi Avezzano è stata interessata da un’ondata di violenza che ha visto in particolare protagoniste baby gang. I giovanissimi, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, si riuniscono in bande per poi praticare furti, spaccio e atti di violenza, spesso contro altri ragazzi. Nel corso degli ultimi mesi ci sono stati altri casi di aggressioni. In un’occasione è stato picchiato un adulto, all’uscita del sottopasso ferroviario. I ragazzi in gruppo lo hanno aggredito senza un motivo apparente. L’episodio è stato denunciato alle autorità competenti. I recenti episodi di violenza in città hanno suscitato grande preoccupazione, tanto che le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sul territorio. Per contrastare il fenomeno, però, non basta la repressione perché è anche necessario promuovere la cultura del rispetto e della legalità e offrire ai giovani opportunità di crescita e di inserimento sociale.
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