Baby gang, le autorità reagiscono: ispezioni nei centri di accoglienza

2 Febbraio 2023

La guerra in atto tra ospiti di comunità per stranieri segnalata nella relazione di inizio anno giudiziario  Francabandera cita pure il carcere minorile chiuso. Fissato il consiglio comunale sul disagio giovanile

L’AQUILA. Le autorità reagiscono alle baby gang, che tengono sotto scacco L’Aquila con le risse e con gli atti vandalici.
Innanzitutto quella giudiziaria, dopo i recenti arresti per botte ed estorsioni in centro e nel terminal di Collemaggio. «Ispezioni nelle comunità ospitanti minori, anche quelle dedicate ai minori stranieri non accompagnati, nonché nei reparti penitenziari che accolgono detenute con prole. Oltre a individuare eventuali situazioni di abbandono, mirano a verificare le condizioni di vita e il benessere dei minori, l’aspetto qualitativo dell’accoglienza, la dotazione di organico, la competenza e professionalità degli operatori, l’adozione di validi progetti educativi, l’efficacia dei controlli sugli ospiti». Lo scrive la presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera, nella sua relazione per l’inizio dell’anno giudiziario, subito dopo aver lanciato allarmi sociali sui minori: da un «ulteriore innalzamento del disagio giovanile e dei nuclei familiari» a un «importante aumento dell’afflusso di minori stranieri non accompagnati non fronteggiato da un adeguato sistema di accoglienza», ma anche «gravi e crescenti problematiche connesse a fenomeni impropri del web». E soprattutto, proprio sul capoluogo: «Il grave allarme sociale nella città dell’Aquila mediaticamente ricondotte ai fenomeni delle cosiddette baby gang». Già segnalato anche nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, parlando di «fatti che hanno visto contrapporsi gruppi di minori stranieri, ospiti di comunità del territorio».
IL CARCERE MINORILE
Nella relazione Francabandera ha anche parlato della «drammatica insufficienza delle strutture detentive, che impone di utilizzare istituti penali minorili fuori distretto, a loro volta assolutamente inadeguati. Si conferma, altresì, la carenza strutturale e di personale del Centro di prima accoglienza per minori, situazione gravissima e persino assurda, ove si consideri la nota esistenza dell’edificio adiacente agli uffici giudiziari minorili dell’Aquila, progettato come moderno e avanzato istituto penale minorile, dotato di tutti i requisiti, di fatto inutilizzato e abbandonato da anni».
IL CONSIGLIO COMUNALE
Ma reagisce anche la politica. Andrà in scena mercoledì prossimo alle 10, infatti, la seduta aperta e straordinaria del consiglio comunale dell’Aquila, convocata nell’Emiciclo per discutere di movida e disagio giovanile. L’iniziativa consiliare è stata proposta dal gruppo del Passo Possibile e avallata da tutte le forze di opposizione, dopo il lungo lavoro svolto in commissione, anche con l’ascolto degli esperti.
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