Baci e passeggiate tra le colonne Così la città si riprende l’Emiciclo

24 Giugno 2018

Per tutta la giornata (le visite proseguono anche oggi) afflusso continuo di visitatori nel palazzo rinato I ricordi di chi rivive la vecchia ambientazione dell’edificio. L’area pedonalizzata favorisce la fruizione

L’AQUILA. «Qui una volta c’erano le giostre, ci venivo con mia nonna». Anna è insieme alla figlia Sara al centro della piazza dell’Emiciclo riaperta per la prima volta dopo tanti anni. «Mi sembra di essere tornata bambina, la piazza riaperta, l’odore dei tigli. Ho la pelle d’oca». Per tutta la giornata di ieri, e lo sarà ancora oggi, il complesso è aperto al pubblico dalle 9 alle 20, con orario continuato. Dopo l’inaugurazione del restaurato complesso monumentale sede del consiglio regionale dell’Abruzzo, l’Emiciclo torna a essere fruibile per un’apertura per il fine settimana è stata voluta dal presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio. I visitatori possono visitare la struttura guidati da personale dell’assemblea regionale. Sul piazzale arriva una coppia di sposi, Emanuela e Pietro, con il fotografo Stefano Pettine. E non sono neanche i primi. Ieri di coppia ne era arrivata un’altra. All’interno il personale guida i visitatori al giardino d’inverno, ci sono i progettisti che spiegano le caratteristiche tecniche dell’intervento. Si va nella sala ipogea, si passa attraverso il giardino d’inverno, nella spettacolare biblioteca realizzata nei sotterranei. All’esterno l’area di viale Jacobucci è stata pedonalizzata e ci sono tre rastrelliere per le biciclette. Cinque posti per ogni rastrelliera, 15 in tutto. Sono i primi spazi dedicati alle bici in una piazza aquilana. Una novità che ha colto di sorpresa gli utenti delle due ruote: un gruppo di ciclisti aveva agganciato le biciclette alla recinzione ignorando le rastrelliere. (r.p.)
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