Badante morta di stenti: il compagno a processo

26 Ottobre 2021

PRATOLA PELIGNA. Muore a tre mesi dell’incidente in bicicletta, lasciando l’intera comunità di Pratola in lacrime. Se n’è andato ieri lo storico fotografo Mario Tirone, 80 anni. È deceduto all’ospedal...

PRATOLA PELIGNA. Muore a tre mesi dell’incidente in bicicletta, lasciando l’intera comunità di Pratola in lacrime. Se n’è andato ieri lo storico fotografo Mario Tirone, 80 anni.
È deceduto all’ospedale di Teramo dove era ricoverato da tempo. A luglio, infatti, era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre si trovava nella sua casa di Francavilla al Mare per qualche giorno di riposo.
Stava facendo una passeggiata in bicicletta quando su viale Alcione si era scontrato contro una Fiat Panda bianca che viaggiava in direzione Ortona.
Nell’impatto l’80enne era finito con la testa contro il parabrezza e le sue condizioni erano apparse subito gravi.
Dopo un primo ricovero all’ospedale di Pescara era stato trasferito a Teramo.
Professionista amato e stimato in tutto il territorio, Tirone si dedicò fin da giovane all’arte della fotografia e poi al commercio nel campo dell’ottica.
Dopo gli studi si specializzò all’Istituto tecnico in fotografia a Pescara e da lì iniziò a lavorare nel settore, sempre con dedizione e passione.
Fu lui ad aprire il primo laboratorio in Abruzzo per la stampa di foto a colori. Grazie al suo costante impegno, la sua azienda si trasformò in una realtà di successo con ben 20 dipendenti e clienti non solo in Abruzzo, ma anche dalle Marche e dal Molise.
Negli anni Settanta iniziò anche a produrre parti di occhiali per conto di aziende del nord Italia ed aprì il primo negozio di ottica dove poco dopo sono andate a lavorare le figlie Sabrina, Alessia e Federica.
L’ottica Tirone divenne in pochi anni un punto di riferimento nel settore e continuò a crescere grazie all’impegno delle giovani generazioni. Tirone, da stacanovista qual era, non abbandonò mai la sua attività di fotografo e la portò avanti grazie all’aiuto del genero Sergio Di Benedetto. In tanti lo ricordano per la sua tenacia e la sua dedizione al lavoro.
«Era un vero galantuomo, un uomo di altri tempi con una tempra tipica di chi si è fatto da solo ed è arrivato in alto», ha commentato il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, «dedito al lavoro e alla famiglia che ora eredita quei valori importanti che lui ha trasmesso. Le figlie sono come il padre, hanno raccolto il suo testimone e con grande orgoglio portano avanti tutto ciò che lui ha creato. Tutta l’amministrazione», ha concluso il sindaco Di Nino, «si stringe alla famiglia Tirone per questa grave perdita».
Oggi alle 15.30 si svolgono i funerali nel santuario della Madonna della Libera, a Pratola Peligna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.