Bagarre in Comune per la pressione fiscale
Castel di Sangro, Marinelli accusa: «Bisogna abbassare le tasse». Il sindaco: «Diminuzione prevista»
CASTEL DI SANGRO. Alza la voce a Castel di Sangro il gruppo consiliare di opposizione Progetto Comune, che critica il sistema di tassazione comunale applicato nel capoluogo dell’Alto Sangro e vota contro le elevate tariffe applicate dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Angelo Caruso.
«La pressione fiscale è troppo esagerata in città», commenta Daniele Marinelli, «e non riusciamo a capire per quale motivo la maggioranza consiliare si ostini a ignorare tutte le proposte che facciamo per abbassare le tasse ai cittadini: dal baratto amministrativo alle concessioni, dalle residenze a tante altre problematiche». Per il gruppo di minoranza sono troppo alte le aliquote approvate in consiglio comunale per la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti (Tari) e per l’imposta sui servizi indivisibili (Tasi), tanto che i membri di Progetto Comune hanno espresso voto contrario, evidenziando come sulle imposte municipali gli amministratori «con una mano danno mentre con l’altra prendono».
Per il primo cittadino di Castel di Sangro, invece, sono contestazioni ingiustificate: «Per la Tari ci sarà nel 2017 una diminuzione delle tariffe rispetto al 2016, dal momento che si è riusciti a diminuire i costi del servizio di oltre 22 mila euro», è la replica di Caruso, «e non capisco come tutto questo possa continuare a suscitare delle polemiche da parte della minoranza».
Le tariffe del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono state elaborate sulla base del piano finanziario che prevede a carico del Comune la copertura dell'intero servizio «e il rilievo fatto dall'opposizione», aggiunge il sindaco, «è inadeguato rispetto ai dettami di legge. Non si dimentichi che abbiamo completato la raccolta “porta a porta” in tutta la città, che inevitabilmente ha comportato qualche spesa in più». Per le utenze domestiche, il Comune ha stabilito un’aliquota di 1,87 euro a metro quadrato per il nucleo familiare di un componente; 2,02 per due componenti; 2,32 per tre componenti e di 2,47 per quattro componenti. L’imposta sale a 2,47 euro per le seconde case dei residenti e a 2,82 euro per i non residenti. Per le utenze non domestiche, l’aliquota ammonta a 3,10 euro per metro quadrato per attività e alberghi senza ristorante; 3,67 per uffici, agenzie, studi professionali e negozi; 5,53 per ristoranti, pizzerie, pub, bar e pasticcerie; 6,95 supermercati e generi alimentari.
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