Bagnaturo, polemica per la chiesa negata

SULMONA. Rischio contagio e il sacerdote decide di dirottare la celebrazione del funerale dalla chiesa del paese alla piccola sala parrocchiale, suscitando le proteste di fedeli e parenti del defunto....
SULMONA. Rischio contagio e il sacerdote decide di dirottare la celebrazione del funerale dalla chiesa del paese alla piccola sala parrocchiale, suscitando le proteste di fedeli e parenti del defunto. È accaduto a Bagnaturo dove qualche giorno fa don Andrea Accivile, parroco delle frazioni pedemontane di Sulmona, ha negato l’apertura della chiesa dell’Addolorata, dove vengono celebrate tutte le funzioni religiose compresi i funerali.
Una scelta che non è piaciuta alla maggior parte dei residenti, ma soprattutto ai parenti del defunto che sono stati costretti a dare l’ultimo saluto al loro congiunto in pochi e raccolti in preghiera in una stanza di qualche metro quadrato che di solito viene utilizzata per la vestizione del sacerdote e dei ministranti prima della messa. Don Andrea si sarebbe giustificato affermando che, negli ultimi funerali, si erano verificati troppi contagi e non voleva rischiare altre situazioni simili. Secondo il prete, utilizzando la chiesa maggiore, tante persone avrebbero partecipato alla funzione religiosa, favorendo di fatto la diffusione del virus . «Non è possibile che il parroco faccia quello che vuole violando sistematicamente le regole», affermano in coro alcuni residenti di Bagnaturo. «Ci sembra una decisione fuori da ogni logica quella di negare la chiesa per l’estremo saluto a un nostro compaesano. Sarebbe stato più giusto utilizzare la chiesa parrocchiale, limitando gli ingressi alle persone e non celebrare il rito funebre in pochi metri quadrati, rischiando davvero di favorire il contagio». Non è la prima volta che don Andrea Accivile finisce nel vortice delle polemiche. Lo scorso anno, in pieno lockdown, in occasione della Domenica delle palme, celebrò la messa in presenza di alcuni fedeli quando, in quel periodo, non era consentito. Tanto che alcuni residenti preoccupati fecero intervenire i vigili urbani per sanzionare il parroco. Ora c’è un nuovo problema per don Andrea, dopo la decisione di celebrare il funerale nella sala parrocchiale. «A questo punto sarebbe opportuno che il vescovo intervenisse per sollecitare il parroco a un comportamento più consono alle regole», concludono i residenti. (c.l.)
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