Bagno, assaltato l’ufficio postale

15 Novembre 2016

Il rapinatore fuggito con 5mila euro. C’è un sospettato. Terrorizzati i residenti: «Più controlli»

L’AQUILA. L’ufficio postale di Bagno Grande è stato assaltato nella tarda mattinata di ieri, poco prima della chiusura, da un rapinatore che ha fatto irruzione terrorizzando le poche persone che in quel momento erano nel piccolo locale.

Un uomo, con volto travisato e un coltello in mano, è entrato nell’ufficio dove si trovavano tre-quattro persone e minacciando la cassiera, che opportunamente, non ha opposto resistenza, e si è fatto consegnare cinquemila euro e poi è scappato a bordo di un ’auto con almeno un complice.

Subito sono scattati i controlli delle forze dell’ordine che hanno fermato un’auto con alcune persone sospette. Fino a ieri sera la situazione era in evoluzione e il capo della squadra Mobile, Gennaro Capasso, non ha confermato l’indiscrezione circolata ieri pomeriggio sul fermo del possibile responsabile. Per contro, è certo che si stanno vagliando le posizioni di alcune persone sospettate, una in particolare fermata dalla Polstrada, ma non ci sono provvedimenti. Oggi si dovrebbe sapere qualcosa di più preciso. Questo anche mettendo insieme tutte le risultanze investigative che vanno dai rilievi di polizia scientifica, alle testimonianze delle due addette, sentite ieri in questura, di quelle dei pochi clienti e dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso.

L’ennesimo episodio di microcriminalità ha destato non poca apprensione nella frazione di Bagno, già presa di mira da bande di ladri finora rimasti impuniti.

«Apprendiamo con immenso dispiacere», dice Carmen Zonfa, presidente del consiglio territoriale, «della rapina commessa nell'ufficio postale di Bagno. Un episodio gravissimo che torna a farci riflettere su quanto la sicurezza delle persone che rappresentiamo e di tutti noi, sia da tutelare. Nonostante le varie e ripetute richieste di intervento alle autorità competenti, ci troviamo ancora a richiedere un ulteriore e concreto aiuto al fine di proteggere i nostri borghi, i nostri piccoli paesi, la nostra comunità, già trascurati e troppo spesso dimenticati. Chiediamo a gran voce una presenza più evidente delle forze dell'ordine, affinchè ciascuno si senta tutelato dentro e fuori casa, o quantomeno, non abbandonato. Torniamo a chiedere un sistema di telecamere che possa darci evidenza di chi percorre le nostre strade. Torniamo a chiedere all’amministrazione comunale e al prefetto di intervenire e di dare risposte concrete a quanti si chiedono come possa essere possibile che in una microcomunità come Bagno, in piena mattinata, sull’unica strada percorribile, dove tutti ci conosciamo, possa esserci stata una rapina».

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