Bagno, ieri l’addio al dipendente comunale

L’AQUILA. La comunità di Bagno ha salutato, ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale della frazione aquilana, il dipendente comunale Franco Ercole, morto a 61 anni a causa di un malore mentre si...
L’AQUILA. La comunità di Bagno ha salutato, ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale della frazione aquilana, il dipendente comunale Franco Ercole, morto a 61 anni a causa di un malore mentre si trovava nella sua abitazione.
In tanti, in queste ore, hanno espresso vicinanza alla famiglia e cordoglio per la sua scomparsa.
«La comunità di Bagno», scrive l’ex consigliere comunale Tonino De Paolis, suo amico, «è in lutto per la perdita di uno dei suoi figli migliore, Franco Ercole. Una persona meravigliosa, sempre in prima fila quando si trattava di fare qualcosa per la sua comunità. Un uomo di poche parole, ma di tanto ingegno, mite, forte e coraggioso, onesto come pochi. Una figura esemplare per tutti noi. Ciao Franco, riposa in pace».
Nella giornata di domenica scorsa, il sindaco Pierluigi Biondi aveva affidato ai social il seguente messaggio: «La famiglia comunale ha perso un gran lavoratore, una persona generosa, sorridente, disponibile. Ciao caro Franco».
Anche il presidente del consiglio comunale, l’avvocato Roberto Tinari, ha ricordato la scomparsa del dipendente del consiglio comunale con un messaggio di partecipazione al dolore della famiglia.
«Esprimo profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Franco Ercole, un grande lavoratore al servizio del Comune dell’Aquila, persona sempre sorridente e disponibile. Rivolgo, a nome mio, del consiglio comunale e della segreteria dell’ufficio di presidenza», ha concluso Tinari, «le più sentite condoglianze alla famiglia Ercole per la grave perdita».
L’assessore regionale Guido Quintino Liris ha scritto: «Con Franco se ne va un caposaldo del Comune dell'Aquila, un lavoratore instancabile, un esempio per i giovani, una certezza per noi amministratori. Se ne va “Tempesta”, come amavamo chiamarlo. Un abbraccio ai suoi cari e, in particolare, a sua moglie Donatella, dipendente regionale. A Dio Franco».
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