Balconi, maxisequestro contestato

29 Aprile 2016

Le ditte ne chiedono la revoca al gip: mai avuto quei 18 milioni, crolli causati da poca manutenzione

L’AQUILA. Le tre ditte campane facenti parte dell’Ati che ha realizzato il Progetto Case a Cese di Preturo, dove sono caduti i balconi, chiedono la revoca del sequestro dei 18 milioni al giudice per le indagini preliminari che ha emesso il provvedimento «per equivalente» dopo indagini di Finanza e Forestale.

Nei giorni scorsi un gruppo di autorevoli legali penalisti e amninistrativisti napoletani ha presentato un corposo provvedimento contro il sequestro. Tra le motivazioni, al di là di quelle altamente tecniche, il fatto che questi soldi dell’appalto non sarebbero entrati nelle disponibilità aziendali e dunque il sequestro non avrebbe ragion d’essere. Inoltre questo potrebbe comportare il licenziamento di centinaia di maestranze.

Ci sono poi delle contestazioni di vario genere riguardanti le causa del crollo di almeno un paio di balconi. Tra queste la considerazione che, trattandosi di alloggi provvisori, comunque sarebbe stata necessaria una maggiore manutenzione che, se fatta, avrebbe evitato i danni che sono stati riscontrati. In qualche modo si chiama in causa il Comune come pure l’azienda che gestiva la manutenzione e va anche detto che il pm ha comunque indagato alcuni funzionari municipali per questa omissione di controllo.

I legali hanno anche avuto un colloquio con il magistrato Roberta D’Avolio che segue il provvedimento penale. Alcuni tra gli indagati chiedono di valutare il significato del fatto che abbia retto, e anche bene, uno dei balconi sul quale è crollato quello del piano sovrastante.

Un quesito che fa capire come il processo sarà giocato sullo scontro tra le consulenze tecniche.

L’inchiesta, che contempla una serie di reati quali la frode nelle forniture, turbativa d’asta, disastro colposo, vede indagate 37 persone con vari ruoli.

Nei giorni scorsi è stata notificata una proroga delle indagini che non aggiunge nulla, ma che è la base per poter chiedere il processo.

Nelle prossime settimane verrà avanzata la richiesta al gup ma ci dovrebbero essere delle novità tra i sospettati con una scrematura ma anche qualche possibile inserimento di nuovi accusati.

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