Balsorano, presto una mensa per i poveri

Don Silvano (parroco): «Un pasto ad almeno dieci persone e una stanza destinata ai pellegrini»
BALSORANO. I locali della parrocchia della Santissima Trinità a servizio degli ultimi. È quello che sta facendo il giovane parroco, don Silvano Casciotti. Ad ascoltarlo, il pensiero corre a don Antonio Sciarra. Il grande sacerdote marsicano e direttore della Caritas diocesana, infatti, prima di partire come missionario per l’Africa prima e per l’Albania dopo, aveva fatto della parrocchia di Santa Lucia di Magliano dei Marsi, da lui retta, la casa dei diseredati. Chiunque si trovasse in difficoltà, a qualunque ora, poteva andare a bussare: avrebbe trovato un pasto caldo e un letto per dormire. È quello che ha in mente di fare don Silvano. Il giovane sacerdote, infatti, intende utilizzare i locali della parrocchia, che sta ristrutturando, per istituire a breve, una mensa Caritas: potrà assicurare tutti i giorni un pasto caldo a più di 10 persone. A mandare avanti la mensa saranno dei volontari che si alterneranno. L’iniziativa di don Silvano, oltre all’entusiasmo dei fedeli, ha ricevuto anche il plauso dell’amministrazione comunale, guidata da Antonella Buffone. La giunta, nella seduta del 15 dicembre, ha deliberato di concedere alla parrocchia un contributo di 850 euro affinché possa far fronte alle spese che si aggirano sui 6mila euro. «L’idea della mensa», rivela don Silvano, «è nata durante la consegna del pacco Caritas. Tra le persone che lo ritiravano c’era sempre un anziano che vive in una baracca senza luce e gas: in queste condizioni, come fa, mi sono chiesto, a cucinare la pasta che riceve? Il pacco mi è parso una presa in giro». La funzione del centro Caritas, però, non si esaurisce con l’offerta di un pasto caldo. «Nel pomeriggio», annuncia don Silvano, «accoglierà persone sole che non sanno cosa fare e dove andare. Possono lavorare all’uncinetto, seguire corsi di cucito e così via». Il sacerdote intende anche utilizzare una stanza per accogliere eventuali pellegrini. Ricorda che qualche tempo fa un pellegrino, non sapendo dove andare, si era messo a dormire in chiesa. «Questo», promette, «non dovrà più accadere». E fa sapere che le persone in difficoltà, oltre al pasto, potranno usufruire anche del servizio igienico. Una suora laica, Laura, infatti, provvederà a lavare e stirare gli indumenti delle persone trasandate.
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