Bambina azzannata da un pitbull: la proprietaria del rifugio la salva

6 Maggio 2023

La piccola di 5 anni aggredita mentre era in bici con la madre, provvidenziale l’intervento della donna Il racconto di Tunno: «Davanti a me una scena drammatica». La famiglia presenterà una denuncia

SULMONA. Tragedia sfiorata giovedì mattina, nei pressi del canile comunale di Sulmona. Una bambina di cinque anni è stata azzannata da un cane mentre era in compagnia della madre e stavano facendo un giro in bicicletta nelle campagne. A salvare madre e figlia da una situazione difficile e drammatica, la donna che gestisce il canile che sentendo le urla è corsa fuori mettendo il cane in fuga e togliendo la piccola dalle fauci dell’animale. A raccontare la brutta avventura di madre e figlia è Gabriella Tunno, che gestisce da qualche mese il canile comunale. «Quando ho sentito le urla mi sono precipitata fuori dal canile e davanti ai miei occhi si è presentata una scena drammatica: madre e figlia insanguinate e il cane che continuava a caricarle», racconta la donna. «Ho afferrato il cane per la coda e l’ho lanciato a parecchi metri di distanza, poi mi sono preoccupata di calmare la piccola e la sua mamma, portandole con me nella medicherai del canile per medicare le ferite procurate dalla colluttazione con il cane». Quando è stata aggredita dal cane, la piccola era seduta nel seggiolino posteriore della bici, condotta dalla madre. Il cane, un incrocio tra rottweiler e pitbull, l’avrebbe azzannata da dietro con la madre che non ha potuto difenderla proprio perché era alla guida della bici. Nel corso dell’aggressione, la bimba è rimasta ferita alla testa, a un orecchio e alla schiena. A salvarle, come detto, la donna che gestisce il canile che ha aspettato l’arrivo del nonno della bambina, il quale ha accompagnato la piccola insieme alla madre al pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove sono state subito medicate. I medici hanno suturato le ferite con una decina di punti prima di dimetterla e farla tornare a casa insieme alla mamma. La piccola guarirà in dieci giorni, stando al primo referto rilasciato dai medici. Una brutta avventura che ha provocato un forte choc soprattutto alla madre che è riuscita a riprendersi solo a tarda sera. Passato lo spavento e tornate a casa insieme al marito, la donna ha preso la decisione di andare in fondo alla vicenda per capire per quale motivo quel cane così aggressivo, circolava liberamente senza guinzaglio e senza padrone. Oggi si recheranno dai carabinieri per presentare una denuncia contro il Comune, convinti che si trattava di un cane randagio e senza proprietario. Toccherà ai carabinieri rintracciare il cane e capire se si tratta davvero di un randagio o se è dotato di microchip e ha ius proprietario «È un fenomeno, quello del randagismo, che deve essere mitigato e tenuto sotto controllo dalle istituzioni, in primis dal sindaco che è autorità sanitaria sul territorio comunale», ha affermato il padre della piccola azzannata dal cane. «Voglio andare fino in fondo perché l’episodio poteva avere conseguenze molto più gravi».
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