Bambini e vecchi alpini Abbracci contro le guerre

Manifestazione a Roccacasale, consegnate pergamene a sei reduci-eroi Il sindaco Spagnuolo: «Onore a tutti i caduti, difendiamo i valori di libertà e pace»
ROCCACASALE. Un lungo percorso tra passato e futuro con al centro gli alpini e il grande contributo che hanno dato per raggiungere la libertà, la democrazia e il benessere di oggi. Un percorso tracciato dai tanti episodi di eroismo e di coraggio letti dai bambini della scuola primaria “Carlo Collodi” di Roccacasale. Lacrime, abbracci e strette di mano tra chi la guerra l’ha combattuta e chi ha deciso di ricordare ancora una volta le loro gesta.
“Per non dimenticare”. L’iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale di Roccacasale per rendere omaggio ai combattenti alpini della Seconda guerra mondiale e donare loro una pergamena commemorativa quale attestato di riconoscimento e di ringraziamento per il dovere compiuto nella loro gioventù verso la Patria, si è svolta ieri nel castello di Roccacasale.
Una cerimonia toccante che ha visto il momento più commovente con la consegna delle pergamene da parte del sindaco ai due reduci di Roccacasale, Antonio Falcone (classe 1919) e Antonio Spagnuolo (classe1919), a Salvatore Colasante di Introdacqua (classe 1919), ad Adolfo Lo Stracco e Oreste Ventresca di Torre dei Nolfi e Angelo Chiarelli di Ortucchio.
Una pergamena speciale è stata consegnata dal presidente nazionale alpini Giovanni Natale all’alpino di Roccacasale Salvatore Vittorio D’Ascanio per l’impegno e la passione profuse nell’Associazione in tanti anni di attività con le quali ha fatto conoscere nel mondo il suo paese natio.
«Con questa iniziativa», ha spiegato il sindaco Domenico Spagnuolo, «abbiamo voluto sottolineare come i valori della libertà e della pace vanno difesi anche attraverso la conoscenza della storia e l’onore che va tributato alla memoria di tante vite umane. E si inserisce nelle iniziative messe a punto dall’amministrazione comunale per il centenario della Prima guerra mondiale a cui hanno partecipato e perso la vita milioni di italiani e che Roccacasale ricorda con il monumento posto nella villetta Comunale, dove sono scolpiti 60 nomi di giovani combattenti».
Nel corso della commemorazione, gli alpini di Celano hanno consegnato ad Antonio Spagnuolo un libro di Maurilio Di Giangregorio che contiene passaggi del diario dell'alpino Giovanni Felli di Celano.
L’evento di ieri vuole rappresentare anche un prologo alla grande adunata nazionale di “penne nere” in programma all’Aquila.
Claudio Lattanzio
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