Bambini senza pediatri, il caso in Regione

Scoccia: «Derogare per sei mesi il numero massimo di assistiti per ogni medico, portarlo a mille»
SULMONA. La consigliera Marianna Scoccia porta la carenza dei pediatri all’attenzione della Regione e chiede all’assessore Nicoletta Verì «provvedimenti tampone per tranquillizzare le famiglie». Il pensionamento di Giuseppe Biancolino, per anni in servizio a Pratola Peligna, ha creato preoccupazione tra i genitori e le istituzioni.
Non essendo stato trovato un sostituto, la Asl ha chiesto la disponibilità alla pediatra con attività negli ambulatori distrettuali di Castel di Sangro e Pescasseroli. Ciò non ha però risolto il problema.
Per questo la consigliera regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, ha portato il caso all’Emiciclo.
«Durante i lavori del consiglio regionale, ho discusso l’interpellanza sulla carenza dei medici pediatri in Valle Peligna», ha spiegato Scoccia, «chiarezza, questo ho preteso dall’assessore regionale alla Sanità, su un tema che tocca da vicino le famiglie e sul quale c’è bisogno di trasparenza e certezze. Le risposte della Verì lasciano poco spazio alle interpretazioni e anche alla soddisfazione. Una carenza che doveva essere gestita per tempo e sulla quale bisogna intervenire immediatamente affinché non si trasformi in vera e propria emergenza. In questo momento di medici non ce ne sono, ci ha spiegato l’assessore, quindi, oltre alla sottoscrizione a livello nazionale dell’accordo per la proroga dell’età pensionabile da 70 a 72 anni, ci sarà a fine marzo un avviso pubblico per il reclutamento di medici per le zone carenti».
Secondo il sindaco Scoccia «con una programmazione più attenta probabilmente si sarebbe evitato di lasciare migliaia tra bambini e ragazzi senza pediatra. Quello che, secondo me, è possibile fare nell’immediato, come è stato nella Asl di Pescara, è derogare per 6 mesi il numero massimo di assistiti per ogni medico e portarlo a mille. Certo, questo sarebbe solo un provvedimento tampone e non la soluzione definitiva ma potrebbe, in attesa dell’avviso per nuovi medici, tranquillizzare i tanti genitori che si sono ritrovati senza pediatra per i loro figli». (e.b.)
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