Banca clandestina e prestiti, assolto a 92 anni

1 Luglio 2021

Al libero professionista venivano contestate operazioni sospette per quasi 500mila euro 

CARSOLI. Per l’accusa, aveva messo in piedi una sorta di banca clandestina per concedere soldi a imprenditori in difficoltà e doveva rispondere di esercizio abusivo di attività bancaria. È stato però assolto da ogni addebito perché il fatto non sussiste, come stabilito dal giudice del tribunale di Avezzano al termine del processo. Si conclude così la vicenda giudiziaria che ha visto come protagonista Secondo Rossi, 92 anni, libero professionista di Carsoli.
L’uomo, secondo la Guardia di finanza, aveva portato a termine – le indagini riguardavano il periodo compreso tra il 2012 e il 2016 – delle operazioni, ritenute illecite, per importi che sfioravano i 500mila euro.
Sempre secondo l’accusa, l’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Milo, non aveva alcuna autorizzazione, né era iscritto nell’apposito Albo professionale.
Una sorta di concorrenza sleale, quindi, nei confronti di istituti di credito di Abruzzo e Lazio, e di consulenti finanziari regolari.
Due gli episodi contestati all’epoca dalle Fiamme gialle. Nel primo, il libero professionista aveva erogato in maniera continuativa prestiti per 360mila euro a due imprenditori.
Nel secondo 115mila a due coniugi al tasso d’interesse del 5%.
Secondo la tesi difensiva, accolta dal tribunale, non è emerso però che questa attività venisse svolta in forma continuativa, requisito necessario affinché si configurasse il reato. (p.g.)