Banca Tercas assaltata col furgone-ariete

26 Maggio 2019

I sette banditi hanno sradicato la cassa continua con decine di migliaia di euro. Devastati i locali dell’istituto di credito

L’AQUILA. L’Aquila sempre più bancomat dei delinquenti che anche l’altra notte sono passati all’incasso in uno dei sempre più frequenti raid nei centri commerciali del capoluogo di regione.
ANCORA GLOBO. L’assalto alla sede della Banca Tercas all’interno di Globo Center, c’è stato intorno alla mezzanotte tra venerdì e sabato scorsi, quando i malviventi hanno sfondato la vetrata di ingresso con un furgone Ducato e un fuoristrada risultati rubati ad Albano Laziale pochi giorni fa. I banditi, che secondo la polizia erano sei o sette, si sono poi diretti verso la cassa continua della Tercas e l’hanno sradicata utilizzando delle funi probabilmente rinforzate con metallo legate alla macchina, per poi caricarla su uno dei mezzi e allontanarsi. Si sono diretti verso l’autostrada e sono saliti su un mezzo guidato da qualcuno che li stava aspettando. Poi, dopo aver cambiato ancora auto, devono essersi diretti verso Roma. Quando sono attivati gli agenti di polizia, pochi istanti dopo, i ladri erano spariti. A nulla è valso il supporto anche di pattuglie dei carabinieri per poterli bloccare. Il cambio frequente delle macchine per scappare è motivato dal fatto che in autostrada ci sono le telecamere e utilizzare più auto serve a sviare i sospetti.
DANNI E BOTTINO. I danni all’interno della banca sono considerevoli nel senso che i locali sono stati semidistrutti dall’incursione. Quanto al bottino dev’essere certamente considerevole, visto che alla cassa continua sradicata affluivano i versamenti degli incassi dei vari negozi che ci sono all’interno del centro commerciale. Per cui, nonostante l’inventario sia in corso, si parla di decine e decine di migliaia di euro quanto a liquidità. Non sembra, al di là della devastazione, che da quell’ufficio sia stato preso altro. I ladri, tuttavia, in occasione della loro irruzione, hanno danneggiato due automobili di marca Mitsubishi che erano in esposizione e delle panchine situate vicino ai negozi. Una delle quali, urtata violentemente, è schizzata andando a danneggiare la vetrina di un altro esercizio commerciale. Non sembra, inoltre, che siano stati derubati altri negozi anche per via del tempo limitato di permanenza dei banditi. Questo è confermato anche da un sopralluogo fatto successivamente nei vari locali.
LE INDAGINI. Si tratta, perlopiù, di indagini di polizia scientifica visto che l’intento è di scovare tracce che possano confermare che gli autori di questo blitz siano gli stessi dei precedenti. Da quanto è trapelato ieri, stando alle modalità, è assai verosimile che si tratti degli stessi furfanti che hanno agito le volte scorse. Ma la certezza non c’è, come lascia intendere il capo della Mobile Marco Mastrangelo. Al vaglio anche i filmati ma ormai anche i banditi più sprovveduti assaltano i loro obiettivi con il volto ben nascosto. Resta il rammarico, da parte di alcuni negozianti di Globo, assaltato l’ultima volta il 19 marzo, della facilità ad entrare nella galleria commerciale, cosa che non accadrebbe con delle saracinesche.
I PRECEDENTI. Solo nell’ultimo anno sono almeno 4 i furti con spaccata che hanno interessato attività nel nucleo industriale di Pile, nella zona dei centri commerciali L’Aquilone e Globo. Il 19 marzo era stata presa di mira la gioielleria Moretti all’interno di Globo. Il 13 aprile era toccato all’oreficeria Cavallo all’Aquilone, con i ladri che avevano tagliato la serranda, distrutto le vetrine e facendo man bassa di tutto quel che potevano prendere nonostante il nebbiogeno. Il 15 maggio, con lo stesso sistema del taglio della serranda, i ladri erano entrati per svuotare le casse nel vicino Brico Center di fronte all'Aquilone. Senza dimenticare che il 3 maggio c’è stato un colpo da 280mila euro ai danni del Centro operativo postale nella zona di Centi Colella. Il quinto della serie.
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