Bandiere e fazzoletti rossi per il sindacato

Presidio con 50 militanti davanti alla Camera del lavoro dopo l’attacco alla sede nazionale della Cgil
SULMONA. Circa 50 militanti e iscritti si sono ritrovati ieri mattina davanti alla sede della Camera del lavoro di Sulmona. Hanno dato vita per un paio d’ore al presidio organizzato, come in tutta Italia, per la difesa della democrazia e della libertà dopo l’attacco subìto sabato dalla sede nazionale della Cgil a Roma, durante una manifestazione “no Green pass” da parte di un gruppo di neofascisti del quale facevano parte vari esponenti di Forza Nuova. I partecipanti all’iniziativa hanno voluto, con la loro presenza, fazzoletti rossi al collo e bandiere del sindacato e della pace in pugno, esprimere la loro solidarietà e vicinanza lanciato dall’organizzazione sindacale «per denunciare l’assalto fascista alla sede nazionale del sindacato avvenuta ieri a Roma».
Anche a Sulmona è risuonato quindi l’appello lanciato dai leader sindacali. «L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil», hanno fatto sapere i segretari confederali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, «è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge. È il momento», hano concluso Landini, Sbarra e Bombardieri, «di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo». Da Sulmona partiranno dunque militanti, iscritti e simpatizzanti per la manifestazione nazionale antifascista organizzata a Roma da Cgil, Cisl e Uil.
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