Bando decennale, Cimoroni attacca Biondi

27 Aprile 2019

Il capogruppo di L’Aquila Chiama: «Non riusciamo a conoscere gli atti e i progetti dei vincitori»

L’AQUILA. Il consigliere comunale e capogruppo di L’Aquila Chiama, Carla Cimoroni, contesta all’amministrazione comunale guidata da Pierluigi Biondi i fondi assegnati per il bando “L’Aquila, città della memoria e della conoscenza”, per il decennale del terremoto, «che ha causato tra l’altro l’annuncio delle dimissioni del presidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria, Walter Capezzali».
«Avevamo inoltrato già pochi giorni dopo la pubblicazione dei progetti vincitori, una richiesta di accesso agli atti», sostiene Cimoroni. «Abbiamo acquisito al momento copia del verbale e delle schede di valutazione di ogni progetto esaminato, siamo in attesa delle copie dei progetti stessi. Qualche considerazione, però, è possibile farla già da ora, quantomeno di metodo. Troviamo, per esempio, un po’ troppo facile e sbrigativo da parte del sindaco, nella risposta a Capezzali, nascondersi dietro le valutazioni di una commissione costituita da persone di cui ovviamente non discutiamo la professionalità nei rispettivi ambiti di occupazione, ma che non sembrano avere esperienza alcuna in campo socio-culturale. Tale eventuale esperienza non appare, infatti», sottolinea Cimoroni, «alla base della nomina. Una nomina effettuata in maniera singolare dal segretario generale, ma di cui il sindaco porta quantomeno la responsabilità politica. A leggere i verbali delle sedute, poi, la commissione, stante la mancata adozione del cosiddetto "Manifesto per il decennale", annunciato a più riprese da ottobre e mai definito, si è trovata a doversi dare degli ulteriori criteri di valutazione che non erano appunto esplicitati nel bando, ma che potevano valere fino a 25 punti su un massimo di 70. Fino a ulteriori 5 punti, per esempio, sono stati assegnati in base alla sostenibiltà temporale come capacità di autofinanziamento futuro, una capacità che però non si era chiamati a descrivere nella presentazione del progetto. Fino a ulteriori 10 punti sono stati assegnati, poi, in nome della coerenza del progetto con non meglio esplicitate "finalità del decennale". Insomma, di parametri discrezionali come quello sulla “memoria” riconosciuto tale dallo stesso sindaco, ce ne sono parecchi. Per capire se si tratta dell’ennesima miscellanea di progetti vari (mostre, convegni, prodotti editoriali, eventi più o meno lunghi e ripetibili nel tempo) messi insieme senza un filo rosso, bisognerà aspettare di poterli valutare nel merito. Ma la cosa non è ancora possibile perché non ci danno gli atti».