Bando dell’acqua, Santa Croce perde al Consiglio di Stato
CANISTRO. Il Consiglio di Stato ha rigettato la sospensiva presentata dalla Santa Croce per salvare bando e aggiudicazione delle acque minerali: in primo luogo, la richiesta di sospensiva relativa...
CANISTRO. Il Consiglio di Stato ha rigettato la sospensiva presentata dalla Santa Croce per salvare bando e aggiudicazione delle acque minerali: in primo luogo, la richiesta di sospensiva relativa all’annullamento del bando di concessione disposta dal Tar dell’Aquila; in secondo, la richiesta presentata dalla società al fine di sospendere gli effetti dell’ordinanza del tribunale con cui era stato respinto il ricorso relativo alla revoca dell’aggiudicazione. Il Comune di Canistro, difeso dagli avvocati Salvatore Braghini, Renzo Lancia e Domenico Naso, e la Regione Abruzzo si sono opposti alle richieste della Santa Croce. «In sostanza», spiega l’avvocato Braghini, «il Consiglio di Stato ha confermato in toto quanto deciso dal Tar. Ha esaminato per prima la questione relativa all’annullamento del bando e poi, rigettata la richiesta di sospensiva proposta dalla Santa Croce, ha respinto anche l’istanza volta a congelare gli effetti della revoca». Ha stabilito che deve avere la prevalenza l’aspetto ambientale, e che quindi l’interesse economico è assolutamente imparagonabile. Ha quindi prevalenza la salvaguardia dell’ecosistema, della risorsa idrica, della salute, della salvaguardia paesaggistica e dello sviluppo in sicurezza del territorio. (p.g.)
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