Bando “Fare Centro” Mdp attacca: favorite le posizioni di rendita
Giudizio positivo per Padovani e Fantasia esponenti del Psi: «Così la città torna a vivere, ora aspettiamo uffici e banche»
L’AQUILA. «Le vicende degli ultimi giorni, pur diverse tra di loro, pongono in realtà le stesse domande di fondo: esiste un’idea di città, quali strumenti e quali azioni politiche si intendono mettere in campo per realizzarla e, soprattutto, c’è davvero una classe dirigente, o almeno una parte di essa, capace di avere uno sguardo sul presente che vada oltre gli slogan, le convenienze elettorali, il mantenimento dello status quo?».
Per Articolo Uno-Mdp, una delle questioni riguarda la presentazione dei primi elenchi di beneficiari del bando “Fare centro”. «Quello che a noi interessa è ragionare su fondi dedicati e destinati al rilancio economico della città e del territorio, per evitare che vengano ancora utilizzati nel pagamento di affitti, bollette e scrivanie anche a coloro i quali non solo non sono stati svantaggiati dal terremoto, ma anzi hanno visto crescere la propria attività. Qui non parliamo di risarcimenti, poiché chi ne aveva diritto li ha già avuti, ma invece di incentivi per l’economia e l’occupazione. In una città che presenta dati drammatici sulla povertà e sulla disoccupazione, questi interventi dovrebbero servire a limare disuguaglianze immorali e a creare vera occupazione e non ad ampliare la forbice delle differenze, favorendo ulteriormente posizioni di rendita. Chiediamo, per le future annualità, che si ragioni valutando i risultati ottenuti esclusivamente in termini di ricadute occupazionali».
Per Gianni Padovani e Francesca Fantasia, esponenti del Partito socialista, «il bando “Fare centro” sta dando, invece, i suoi frutti riportando commercianti e professionisti storici e nuovi nel cuore della città. Finalmente le strade, una volta fulcro della vita cittadina, stanno tornando a ripopolarsi e non solo durante le ore notturne, ma anche di giorno, grazie alla presenza dei numerosi cantieri e soprattutto grazie alla coraggiosa scelta che commercianti e professionisti aquilani hanno fatto: crederci ancora. Ma a incentivare e alimentare la ripresa dell’economia e della normalità dovrebbe arrivare il ritorno in centro di uffici pubblici e privati. Inoltre va riorganizzato lo spazio cittadino, anche con la creazione di parcheggi. E bisognerà ripartire dal sociale coinvolgendo i cittadini con soluzioni concrete».
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