Bando per 20 caposala, scoppia la polemica

10 Agosto 2019

La Fp-Cgil attacca la gestione della selezione: auspichiamo al più presto l’ingresso del nuovo manager

L’AQUILA. «Chiediamo il rispetto delle regole e del contratto». La Fp-Cgil sferra un duro attacco alle «modalità di gestione» condotte negli ultimi anni all’interno dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e si augura un cambiamento di marcia con la nomina del nuovo manager, che deve però essere ancora ratificata.
Lo spunto è l’ultimo caso, quello relativo alla selezione di 20 caposala, che sarebbe stata gestita «con approssimazione e confusione», secondo il segretario provinciale Anthony Pasqualone. «Auspichiamo che la nomina del nuovo direttore generale, annunciata pochi giorni fa dalla Regione Abruzzo», afferma Pasqualone, «metta fine a un periodo di transizione durato fin troppo tempo, che lo stesso manager prenda le dovute distanze da una modalità di gestione della cosa pubblica, che è al limite della legalità, e che si proceda a dare immediatamente risposte al personale, che giustamente pretende il legittimo riconoscimento dei propri diritti e la piena applicazione del contratto nazionale, nonché l’avvio della contrattazione integrativa aziendale, e agli utenti, che pretendono un servizio sanitario di prossimità e di qualità, che può essere garantito solo attraverso i dovuti investimenti sul personale e sulle tecnologie sanitarie».
Il sindacato annuncia quindi che «continuerà a svolgere il proprio ruolo a tutela della legalità, dei lavoratori e dei cittadini, auspicando una discontinuità rispetto alle precedenti e quantomeno discutibili gestioni aziendali che hanno portato la sanità provinciale al collasso».
Riguardo alla vicenda della selezione di 20 unità per funzioni di coordinamento (ex caposala), il segretario della Fp Cgil, Anthony Pasqualone ripercorre tutto il lungo iter procedurale, sottolineando quelle che ritiene ne siano le incongruenze.
«Come abbiamo denunciato in più occasioni e a tutti i livelli istituzionali e giudiziali (procura della repubblica, Corte dei conti e Anac), la Asl nello stesso momento in cui conferisce gli incarichi, assume la consapevolezza che gli stessi saranno revocati e che sarà costretta comunque ad attivare un ulteriore avviso per l'attribuzione degli incarichi di funzione, che sostituiranno le ex posizioni organizzative e gli ex coordinamenti, con ulteriore sperpero di denaro pubblico e conseguente beffa dei lavoratori che sono risultati vincitori dell'avviso di coordinamento, dovendo questi cessare dall'incarico a seguito delle nuove assegnazioni».
Tutto ciò», conclude il segretario provinciale della Fp-Cgil, Anthony Pasqualone, «al termine di un iter durato oltre sette anni (ai quali vanno aggiunti due anni di trattative e discussioni) per selezionare un numero complessivo di centoventi dipendenti, mentre in altre realtà si selezionano migliaia di lavoratori nel giro di pochi mesi».
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