Bando per 3 nuovi chioschi spazio a edicole fiori e bar

Le strutture sorgeranno all’ingresso del cimitero, a Caruscino e in via Olimpiadi Per la giunta Di Pangrazio serviranno a potenziare i servizi sul territorio
AVEZZANO. Nuovi chioschi in città per bar ed edicole. Il Comune di Avezzano ha deciso di concedere in alcuni quartieri diversi metri quadrati di suolo pubblico al fine di favorire le nuove attività commerciali e al tempo stesso potenziare i servizi sul territorio. In particolar modo l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio, ha emanato un bando pubblico rivolto ai privati per aprire in città un chiosco per la vendita di giornali o di fiori, e altri due per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Le tre strutture, che dovranno essere realizzate secondo una serie di regole imposte dai tecnici comunali, potranno sorgere nelle zone di ingresso ai cimiteri e potranno ospitare fiorai o edicole, e poi nella zona di Caruscino, precisamente in via Buonarroti, e nella zona nord della città, in via Olimpiadi, dove invece potranno essere aperti dei bar. Il piano dei chioschi e delle edicole, approvato nel 2002, prevede che le strutture vengano realizzate o in legno o in ferro e che siano delimitate da una recinzione se si trovano in prossimità della strada. Finora allo sportello unico delle attività produttive del Comune di Avezzano sono arrivate due domande da parte dei privati pronti a realizzare altrettanti chioschi nelle zone individuate dai tecnici. Il Suap ha nominato una commissione di gara che dovrà ora valutare i progetti presentati. A presiedere la commissione c’è Tiziano Zitella, dirigente del settore sviluppo economico, culturale e turistico, Fernando Santomaggio, Pasquale Partemi, Antonio Bianchi e Mauro Mariani. Il segretario della commissione è invece Nadia De Michelis. Mercoledì 25 alle 12 la commissione si riunirà negli uffici del primo settore e si procederà all’apertura delle buste relative alla gara per la concessione del suolo pubblico per l’installazione dei chioschi. «Ben vengano i chioschi se realizzati per essere poi trasformati in punti di aggregazione, come in alcuni casi già avvenuto, perché in questo modo si rivitalizzano zone “spente” della città», ha commentato il responsabile del centro giuridico del consumatore, Augusto Di Bastiano. «Se invece diventano luoghi per la sola mescita delle bevande, mentre tutto intorno c’è degrado e abbandono, allora l’iniziativa finirà per essere inutile».
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