Bar e negozi aperti, voglia di normalità

Ripartenza in sicurezza, con le dovute cautele. E tra i clienti c’è chi ha inviato messaggi d’auguri e fiori ai negozianti
AVEZZANO. L’anima del commercio torna a vivere ad Avezzano e i negozianti riaprono le porte ai clienti con le dovute attenzioni. Pannelli in plexiglass davanti alle casse, tappetini usa e getta nei camerini e igienizzanti per le mani all’ingresso. Così è ripartito il commercio ad Avezzano tra speranze e preoccupazioni.
LA RIPRESA. Il desiderio è quello di tornare alla normalità e dimenticare quanto prima questi periodo di pandemia. Lo si capisce già dalle espressioni che si intravedono negli occhi di quanti attendono fuori al bar di poter entrare e gustare un buon caffè. «Quello che si percepisce è la voglia di tornare alla normalità», ha raccontato Mauro Orfanelli del bar Conca d’Oro, «i clienti si sono dimostrati subito molto cordiali e ci hanno chiesto il caffè in tazzina al bancone quasi con nostalgia. Colpisce il fatto che tutti rispettano la distanza di sicurezza imposta da noi e si organizzano per l’afflusso ai tavoli con responsabilità. Il nostro personale è stato formato su come comportarsi in questo periodo particolare». Piano piano, quindi, si torna alla normalità ma le remore non mancano. «Sono stata tra le prime a riaprire e devo dire che le risposte positive ci sono state», ha detto Michela Bartolucci della libreria Ubik, «la gente vuole tornare alla vita di sempre, ma purtroppo almeno per ora non è possibile. Stiamo lavorando al 50 per cento e devo dire che il problema si fa sentire. Le persone vengono, chiedono e si comportano con responsabilità all’interno del locale. Ma il viavai di prima non c’è, entra solo chi ha già le idee chiare».
IL CALORE DEI CLIENTI. La riapertura delle attività commerciali è stata salutata come una vera e propria ripartenza soprattutto dai clienti affezionati. «La nostra ripresa è stata bellissima», ha precisato Roberta Paiella titolare del negozio Thun, «le clienti sono state uniche: ci sono arrivati fiori, messaggi d’augurio e tante persone sono passate anche solo per salutarci. In questi mesi siamo rimasti in contatto e tutti ci hanno dimostrato di aver voglia di ricominciare. Ci sono persone che vengono per fare dei regali, alcune per coccolare la casa e altri per curiosare. Ma tutti sono attenti alle regole».
LA SICUREZZA. Per assicurare la sicurezza nei negozi gli stessi titolari hanno dovuto lavorare a lungo nei giorni scorsi. Lo ha ricordato Riccardo Savella, consigliere nazionale della Federmoda e proprietario di diversi negozi di abbigliamento. «C’è stato un grande lavoro a monte e i negozi hanno lavorato per dare un servizio alla clientela efficiente ed efficace», ha sottolineato Savella, «respiriamo la voglia di tornare alla normalità, certo non ci sono grandi flussi di persone però si sta ripartendo e la clientela si sta accorgendo dell’impegno di ciascuno di noi». Bar, negozi di abbigliamento e oggettistica hanno creato all’interno dei locali percorsi per il rispetto del distanziamento, installato colonnine con igienizzanti e guanti e disposto cartelli informativi con le regole da rispettare. Per Anna Rita Lanciotti e Savina Mazzocchi di Mirò gallery, «i clienti hanno portato una carica di emozioni, non vedevano l’ora che riaprivamo. Abbiamo sistemato tappetini usa e getta dentro i camerini, chiediamo la disponibilità ai clienti a provare meno capi e molti, se ci sono persone in negozio, attendono fuori prima di entrare. Le persone hanno voglia di fare shopping, ma la crisi sta facendo sentire tutto il suo peso».
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