Bar incendiato dopo la lite per il traffico

7 Settembre 2014

In fumo la vetrina della pasticceria “Le Mimose”, il rogo spento dagli agenti di polizia di una volante di passaggio

AVEZZANO. Un litigio per il traffico, una minaccia a gran voce in mezzo alla folla e poi le fiamme che avvolgono la serranda della pasticceria su via Monte Velino. Erano da poco passate le cinque, quando è stata buttata della benzina sulla vetrina del bar pasticceria “Le mimose”, di proprietà di Laura Di Romolo e di suo marito Augusto Nanni ed è stato appiccato il fuoco. Solo da poco più di un mese la coppia ha preso in gestione l’attività. Il responsabile, oppure i responsabili, questo saranno gli investigatori a dirlo con certezza, ha agito intorno alle cinque del mattino, quando il locale era chiuso. Provvidenziale il passaggio, dopo solo pochi minuti, di una volante del commissariato di polizia. Gli agenti, alla vista del fuoco, sono scesi dall’auto e hanno spento le fiamme con l’estintore in dotazione al mezzo di servizio. Sul posto è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco che hanno accertato che le auto parcheggiate davanti al bar non fossero state coinvolte. Per tutta la mattinata un amico dei Nanni ha cercato di pulire le vetrine annerite dal fumo, ma probabilmente sarà necessario sostituirle. Una vetrina è scoppiata mentre la serranda è stata totalmente bruciata. Fortunatamente il responsabile del vile gesto non ha sfondato la vetrina e gettato la benzina all’interno, altrimenti l’incendio sarebbe stato molto più vasto e avrebbe potuto causare danni ben più seri. Terrorizzati anche i condomini della palazzina. La prima ad arrivare sul posto è stata la signora Di Romolo, che insieme a sua cognata, l’avvocato Monia Nanni, dopo poco avrebbero raggiunto il bar, per sistemare e preparare i dolci per le colazioni. Le due donne, scioccate da quanto accaduto, hanno incontrato i poliziotti della squadra anticrimine, coordinati dal sostituto commissario Gaetano Del Treste. Gli investigatori, al comando del dirigente Paolo Gennaccaro, hanno ben chiara una pista. Tutto si muove intorno alla lite che Augusto Nanni ha avuto la sera prima con un avezzanese, non lontano da piazza Risorgimento. Un acceso dibattito alla fine di cui ci sarebbe stata la minaccia «Io ti do fuoco a “Le mimose”». Secondo indiscrezioni si tratta di una persona appartenente alla comunità Rom. Ieri mattina sul posto, dopo aver appreso la notizia dell’accaduto, è arrivato anche l’avvocato Roberto Verdecchia, che conosce la famiglia, in quanto Monia Nanni ha svolto la pratica nel suo studio. Gli investigatori confermano che l’accaduto non ha nulla a che vedere con l’attentato incendiario all’auto dell’avvocato, di solo qualche giorno fa.

Magda Tirabassi

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