Bar riaperto a Celano, è scontro

16 Febbraio 2019

I residenti: «Avevamo riacquistato serenità, faremo valere i nostri diritti»

CELANO. I residenti di Calata Vallone a Celano si dicono indignati per la decisione di sospendere l’ordinanza di chiusura del bar “Le due torri”, adottata dal tribunale dopo il ricorso del titolare. Continua a tenere banco la vicenda legata al noto locale di via del Castello a Celano. «Eravamo finalmente tornati a un clima di pace e serenità, dopo che siamo stati portati alla più totale esasperazione dai comportamenti reiterati del rispetto delle più banali regole di sana convivenza con lo stesso bar», spiega Marco Morgante, a nome dei residenti della zona, «musica altissima fino a tarda notte, se non fino alle prime ore del mattino, compresi urla e schiamazzi, degrado totale e atti osceni, con serie problematiche igienico-sanitarie in un quartiere che dopo decenni era stato finalmente riqualificato. Più volte abbiamo tentato il dialogo con il proprietario», prosegue Morgante, «senza alcun tipo di risultato, anzi spesso pretestuosamente si è ottenuto l’effetto contrario, ragion per cui ci siamo recati dal sindaco per rivendicare e sentire ascoltati i nostri diritti. Il sindaco ha diverse volte invitato il proprietario del bar, anche in nostra presenza, a rispettare le sane regole di convivenza e a rifarsi a un comportamento più urbano e collaborativo». Morgante racconta ancora che all’indomani dell’ordinanza del sindaco sugli orari di chiusura si pensava di essere arrivati a una buona mediazione. «Invece no, anche un’ordinanza che sembrava più che giusta è stata più volte disattesa senza colpo ferire, e infatti ci sono state diverse sanzioni da parte delle forze dell’ordine», riprende il residente, «ci sembra paradossale oggi, visto anche l’attuale clima politico di distanza abissale tra esigenze reali dei cittadini e governatori, che un sindaco che ascolta finalmente i cittadini e ne prende le loro difese si veda accusato di aver fatto il suo dovere. Noi abitanti del quartiere Vallone vogliamo che i nostri diritti siano difesi e tutelati e dunque, ben venga la eventuale riapertura dell’attività se veniamo rispettati, altrimenti i residenti non potranno non far valere i propri diritti a propria difesa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .