Barattelli al governo e ai parlamentari: chiedo più attenzione

Il presidente dei costruttori: molto è stato fatto ma non basta Priorità alla sicurezza delle scuole e delle sedi universitarie
L'AQUILA. Un omaggio simbolico, il calendario che ricorda il sisma del 6 aprile 2009. E che scandisce, giorno dopo giorno, la vita dell'Aquila devastata dal violento terremoto. Il presidente dell'Ance, Ettore Barattelli, lo ha fatto recapitare a tutti i parlamentari e capigruppo, al presidente del consiglio, Sergio Mattarella e al sottosegretario alla presidenza, Maria Elena Boschi. Lo accompagna una lettera che suona come un appello alla normalità, un richiamo a non abbassare la guardia, a continuare a investire sull'Aquila. È ciò che chiede al Governo il presidente dei costruttori «perché il dramma del capoluogo abruzzese non finisca nel dimenticatoio». Su tutte, la priorità della ricostruzione delle scuole e delle sedi universitarie.
LA LETTERA. Il calendario, che dal 2009 viene stampato ininterrottamente per annotare immagini della città e del post-terremoto, è qualcosa di più di un semplice omaggio. «Dal 6 aprile 2009», scrive Barattelli nella lettera inviata ai parlamentari, «ogni piccolo passo verso la normalità è per noi aquilani un traguardo strappato a mille difficoltà, ritardi e asfissiante burocrazia». Il calendario celebra questi momenti con una foto e una postilla quotidiana, raccontando l'anno appena trascorso. «L'occasione», prosegue Barattelli, «mi è gradita per ringraziare quanti di voi hanno collaborato all'approvazione di importanti emendamenti sulla ricostruzione aquilana, che è appena entrata nel vivo e ha bisogno di alcuni ritocchi legislativi per completarsi con successo. Ma che rischia, alla luce degli ultimi eventi sismici, di passare in secondo piano e di veder svilire la sua portata drammatica».
RICOSTRUIRE LE SCUOLE. «Abbiamo ancora del lavoro da fare per trasformare le risorse disponibili in cantierizzazioni»: è questo il passaggio saliente della lettera a firma di Barattelli, che lancia un appello al Governo. «Vi chiediamo di vigilare ancora e di intervenire compatti sugli ultimi provvedimenti da approvare nelle prossime sedute. Tra questi», evidenzia, «la velocizzazione della ricostruzione delle sedi scolastiche e universitarie, da cui dipendente il ritorno alla normalità dei flussi in centro storico e che rappresenterebbe un freno allo spopolamento in atto. È un momento decisivo per dimostrare l'alto valore di civiltà, operatività ed efficienza di cui è capace il nostro Paese».
TRATTAMENTO PARITARIO. «Chiediamo alla politica e al Governo una maggiore attenzione per L'Aquila», afferma Barattelli. Attenzione che si traduce, per il presidente dell'Ance, «nell'equità di trattamento rispetto al sisma del Centro-Italia». La richiesta rivolta ai parlamentari fa riferimento, in particolare, all'applicazione, anche nel cratere del sisma 2009, delle deroghe per l'edilizia scolastica e per la ricostruzione delle sedi universitarie, adottate dal commissario straordinario Vasco Errani, con una procedura derogatoria codificata dall'Anac che prevede, tra le altre cose, un solo appalto per la progettazione e la realizzazione dell'opera, dimezzando i tempi di intervento. «La ricostruzione dell'Aquila deve essere completata nel più breve tempo possibile», conclude Barattelli, «per restituire dignità alla popolazione e ad un capoluogo di regione che deve poter contare su una fase di sviluppo e di ripresa. Le ultime emergenze, non possono far passare in secondo piano il terremoto dell'Aquila, con un divario normativo che si traduce in una ricostruzione a due velocità».
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