Barattelli: anticipare il 20% dei lavori

1 Novembre 2016

Il presidente dell’Ance chiede di estendere la misura anche alle ristrutturazioni post–sisma

L’AQUILA. Anticipare, entro 15 giorni dall’inizio dei lavori, il 20 per cento dell’importo, anche per gli appalti della ricostruzione post-sisma, come previsto dal nuovo codice dei contratti pubblici. È la proposta formulata dall’Ance della provincia dell’Aquila, che arriverà sul tavolo del Governo tramite i parlamentari abruzzesi. La norma, a costo zero, in quanto i fondi risultano già stanziati, consentirebbe solo di sbloccarli con qualche mese di anticipo, dando ossigeno alle imprese. «All’Aquila», spiega Ettore Barattelli, presidente dell’Ance provinciale, «si registra una cronica mancanza di liquidità, che pone in serie difficoltà le aziende, soprattutto quelle medio-piccole. Il trend dei pagamenti, dal momento in cui viene depositato il Sal, va dai due agli otto mesi, a seconda delle zone del cratere. Tutto questo genera un affanno di liquidità da parte delle aziende, che lamentano anche una conclamata difficoltà di accesso al credito».

Il nuovo codice dei contratti pubblici, approvato di recente dal Governo, prevede un anticipo del 20 per cento sull’importo totale delle opere pubbliche. «Chiediamo di estendere il provvedimento anche agli appalti per le ristrutturazioni post-sisma», evidenzia Barattelli, «un passaggio che consentirebbe alle imprese edili di accedere subito ai fondi stanziati. Attualmente, passa quasi un anno dall’apertura del cantiere, prima che le ditte riescano ad incassare il Sal». Soldi subito per far fronte al pagamento di fornitori, subappaltatori e delle stesse maestranze. «Tutto ciò», precisa Barattelli, «controgarantito da una polizza. Una norma semplice, a costo zero per il Governo, ma di impatto immediato sul cratere sismico, in grado di risolvere il problema delle liquidità delle imprese». La proposta è emersa nel tavolo sul sisma attivato dalla Regione, in cui l’Ance siede con delega regionale alla ricostruzione. «Stiamo trasmettendo al Governo», conclude Barattelli, «il modello L’Aquila virtuoso: tutto ciò che, di positivo, è stato fatto nella nostra città con un impegno sinergico e di collaborazione tra gli enti. Un modello che può essere replicato nelle altre emergenze. Penso alla Soa obbligatoria per le imprese, al badge unico per gli operai e a Durc, per attestare la regolarità contributiva delle ditte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA