Barisciano, soccorso difficile in zona rossa

L’ambulanza ha perso tempo a causa delle strade strette per prelevare una donna colta da malore
BARISCIANO. C’è voluto più tempo del dovuto, certamente non per colpa dei soccorritori, per prelevare una donna che aveva avuto un malore nel giardino della sua abitazione a Barisciano perché le strade, a causa dei danni del sisma, non sono adeguate alle necessità essendo spesso occupate dai puntellamenti.
La donna, verso le 9,30 di ieri mattina, si è sentita male ed è caduta a terra perdendo anche sangue. Per fortuna è intervenuto un uomo che ha provato a tamponare l’emorragia con mezzi di fortuna. Sono stati allertati i soccorsi e sul posto si è precipitata un’ambulanza arrivata dal presidio di Navelli.
Ci sono stati problemi ad avvicinarsi all’abitazione della donna, in via Antonacci, in quanto il percorso principale era talmente stretto da impedire all’automezzo di passare o quantomeno di avvicinarsi. Si è poi tentato di fare un altro percorso e si è perso altro tempo.
Solo più tardi la signora è stata prelevata e fatta salire su un elicottero del 118 che nel frattempo era stato chiamato e che è atterrato in uno spiazzo abbastanza vicino. La donna, quindi, è stata elitrasportata al San Salvatore in pochi minuti. Secondo alcuni dei presenti a causa di questi problemi commessi al sisma, ovvero a una viabilità inadatta, la donna è andata in ospedale con quasi mezzora di ritardo che, si spera, non incida sul suo recupero.
Ieri, in paese, si è dibattuto molto di questo problema viario che è conseguenza diretta del sisma e che non è di facile soluzione per il Comune che non può fare miracoli. «Se da queste parti si verica un incendio», commentano i residenti, «difficilmente potrebbe passare l’autocisterna». «Senza voler gettare la croce sul Comune», dicono,«sarebbe il caso di accelerare i lavori per la viabilità. Qui, per paura di ipotetici incendi, siamo arrivati al punto che qualcuno, quando c’ molto sole, getta acqua su oggetti che possono essere ritenuti infiammabili in modo da bloccare sul nascere fatti cui diventa difficile rimediare».
In paese, inoltre, si confida di avere prima possibile notizie rassicuranti sulle condizioni della donna ricoverata all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. (g.g.)
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