Barone ai ragazzi: stop a guerre e violenze

22 Febbraio 2020

AVEZZANO. «Siamo qui per dire basta alle guerre, alle violenze sulle donne e allo sfruttamento dei bambini. Non possiamo più restare indifferenti rispetto a quanto accade in Africa subsahariana dove...

AVEZZANO. «Siamo qui per dire basta alle guerre, alle violenze sulle donne e allo sfruttamento dei bambini. Non possiamo più restare indifferenti rispetto a quanto accade in Africa subsahariana dove milioni di persone vivono in condizioni di vulnerabilità, precarietà e fame». È il messaggio di Francesco Barone agli studenti del “Galilei” di Avezzano e Celano. Di ritorno dalla 53esima missione umanitaria, il professore abruzzese porta per la prima volta sui banchi di scuola il documento ricevuto da Denis Mukwegw, in cui il medico congolese e Nobel per la Pace 2018 intende denunciare al mondo le sofferenze e i soprusi vissuti dalle donne e dai bambini della Repubblica Democratica del Congo. Cala il gelo nell’aula magna quando Barone mostra ai presenti le crudeli immagini di donne sfigurate e violentate fino alla morte e inizia a raccontare di bambine costrette a prostituirsi per un pezzo di pane, degli orfani di strada che sniffano colla per placare la fame, dei bambini ostaggio degli ospedali perché non riescono a pagare le cure ricevute, di quelli che lavorano nelle miniere di cobalto.
E ancora, del traffico di organi o del brutale rito di iniziazione dei bambini soldato, che il professore ha incontrato in gran segreto e per cui è stato anche minacciato di morte. «Purtroppo tutto questo non l’ho letto su Google, ma l’ho visto con i miei occhi», denuncia Barone rivolgendosi ai ragazzi. «La vostra presenza è già un atto di attenzione. Voi siete il presente e dovete conoscere per dire basta a tutto questo».
L’incontro è stato promosso dalle insegnanti Anna De Medicis e Angela Tomassetti per sensibilizzare gli studenti sui temi dell’uguaglianza e della pace tra i popoli, in un momento storico e sociale di forte crisi dei valori.(f.d.m.)
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