Barriere anti-massi: riapre l’A24 Ma si viaggia con forti limitazioni

Realizzata una protezione per i veicoli diretti a Roma. Strada dei Parchi: «Soluzione temporanea» Il sindaco di Carsoli: «Le operazioni saranno lunghe e complesse, sempre a scapito degli utenti»
CARSOLI. È stato riaperto ieri sera, alle 19, seppur con delle restrizioni, il tratto dell’autostrada A24 tra i caselli di Carsoli e Vicovaro Mandela, in direzione Roma, chiuso mercoledì mattina per motivi di sicurezza dopo la caduta di grossi massi causata da una frana. Il traffico verso la capitale era stato deviato sulla Tiburtina con uscita obbligatoria allo svincolo di Carsoli e rientro a Vicovaro Mandela. Ieri sera, invece, è stato istituito il doppio senso di circolazione in carreggiata opposta (Roma direzione Teramo-L’Aquila), con conseguenti disagi e rallentamenti alla viabilità. Al di sotto del costone roccioso Strada dei Parchi ha realizzato un muro di protezione contro l’eventuale caduta di altri massi dal fronte di frana, che si trova in prossimità dell’area di sosta di Roviano. Una soluzione lampo e temporanea in attesa di un intervento di messa in sicurezza da parte degli Enti locali competenti.
LA FRANA
A causa di un nubifragio, mercoledì, poco dopo le 10, dei grossi massi si sono staccati da un’altezza di 200 metri e rotolando a valle hanno sfondato la rete di protezione finendo sulle due carreggiate. Uno dei massi ha urtato un’auto della Finanza, senza conseguenze per i militari a bordo. Per motivi di sicurezza, e al fine di consentire un sopralluogo, l’arteria è stata chiusa in entrambe le direzioni per circa un’ora e poi riaperta, ma solo in direzione L’Aquila.
LA RIAPERTURA
Nella notte tra mercoledì e ieri è stato sistemato un muro di protezione in cemento contro l’eventuale caduta di altri massi. Solo un anno fa, sempre in quel tratto, venne messa in sicurezza la galleria di Roviano per problemi legati ancora una volta alla franosità della zona. «Siamo riusciti a garantire la sicurezza dei nostri clienti e a scongiurare la chiusura del più rapido ed efficiente collegamento delle provincie abruzzesi con la capitale», hanno spiegato da Strada dei Parchi, «adesso il Comune di Roviano e gli altri Enti devono intervenire per la messa in sicurezza del versante per scongiurare il rischio di lunghe code nel fine settimana di Pasqua. Anche questa, tuttavia, rappresenta una soluzione tampone, che non risolve alla radice il problema, ma elimina solo temporaneamente i rischi a esso collegati». Il concessionario ha ricordato che l’arteria nel 2012 è stata dichiarata un’infrastruttura «strategica ai fini di Protezione Civile» ed era stata per questo sancita l’urgenza della completa messa in sicurezza. «Come per la questione dei pedaggi, della messa in sicurezza di quasi 200 viadotti e delle reti potenziate per la fauna dei parchi, tutto è rimesso all’approvazione del nuovo Pef», hanno concluso, «si tratta dello strumento di programmazione economica fondamentale per ogni infrastruttura in concessione, e in particolare per le autostrade A24 e A25, colpite negli anni da ripetute calamità naturali, costruite oltre 50 anni fa con standard ampiamente superati e il cui ultimo Pef è scaduto nel 2013. La tratta in variante tra Carsoli e Vicovaro è stata inclusa dal Commissario straordinario nella lista dei progetti più urgenti per cui sono già disponibili i primi 800 milioni di euro. Non si comprende cosa ritardi l’avvio dell’iter burocratico».
DISAGI AL TRAFFICO
La deviazioni del traffico sulla Tiburtina ha creato, ieri, notevoli. Centinai di veicoli, tra auto, bus e tir, sono stati deviati sulla strada regionale 5 per 25 chilometri - tanta è la distanza tra i due Comuni di confine- alle prese con traffico rallentato e lunghe code. «Questo episodio deve far riflettere il ministero delle Infrastrutture sull’importanza di questa arteria e sulla sua strategicità», ha commentato il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, che guida il comitato contro il caro pedaggi, «mettere in sicurezza tutto quel costone roccioso è una cosa lunga e complessa e a farne le spese saranno gli utenti». Anche il sindaco di Oricola, Antonio Paraninfi, si è detto preoccupato «per l'aumento del traffico nel nostro territorio dove già ci sono molti camion per la presenza delle industrie. Bisogna trovare subito delle soluzioni e non rinviare ulteriormente la questione». Anche i pendolari che si spostano verso la capitale con i mezzi pubblici hanno subito dei disagi. Le società per il trasporto Tua e Cotral (che ha diversi bus in partenza da Carsoli) sono state costrette a percorrere la statale allungando da 15 a 20 minuti i tempi di percorrenza.
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