Barriere da eliminare, c’è il piano

22 Marzo 2023

La prima fase riguarderà il centro, il polo universitario di Coppito e via da Vinci 

L’AQUILA. Pronto il piano per l’eliminazione della barriere architettoniche in alcune zone della città. Il documento è stato approvato dalla giunta comunale e trasmesso al consiglio per il varo definitivo. Il piano contiene elementi necessari a individuare le criticità emerse da uno studio preliminare, con un’area di interesse – in questa prima fase – concentrata sul centro storico, sul polo universitario di Coppito, su via Leonardo da Vinci e sul comando di polizia municipale, individuati come zone di particolare interesse sia per l’affluenza che per gli interventi da programmare, in modo da renderle effettivamente fruibili alle persone con disabilità. Nelle versione successive, l’operatività del piano sarà esteso alle altre aree del territorio. «L’iter», hanno spiegato il sindaco Pierluigi Biondi e il vice Raffaele Daniele, «è stato piuttosto complesso, per via della pandemia che ha rallentato gli incontri e i confronti per raggiungere questo primo traguardo. La città e il territorio devono poter essere usati da tutti, senza alcuna esclusione ed è per questo che l’attività in favore delle persone svantaggiate ha costituito e costituisce sempre una priorità del nostro lavoro». Biondi e Daniele hanno ricordato che «nel 2018 è stato istituito l’ufficio del disability manager, dando seguito a una precisa indicazione del programma di quel mandato, richiamato anche nell’attuale, a dimostrazione della grande importanza che l’amministrazione comunale conferisce al mondo della disabilità».
Nello stesso anno è stato istituito il tavolo permanente delle associazioni di categoria, per favorire il coinvolgimento di tutti gli interessati all’attuazione del programma di lavoro che ci eravamo dati. Quindi il consiglio comunale ha dato il via libera al documento preliminare e successivamente è stata affidata la redazione del piano, l’analisi dei bisogni, la redazione di schede analitiche sulle problematicità da attuare e l’individuazione delle aree di interesse. «Due anni fa», hanno concluso Biondi e Daniele, «erano stati programmati diversi incontri con la cittadinanza, purtroppo annullati per via dell’emergenza Covid: in ogni caso, il documento preliminare è stato inviato ai componenti del tavolo permanente e dello stesso è stata ampia diffusione attraverso il sito del Comune, con annesso questionario per raccogliere proposte e segnalazioni». (r.s.)
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