Barriere per gli animali il plauso di sindaci e Parco

De Ioris: «La recinzione alta è una soluzione per tutelare sia i selvatici sia l’uomo» I lavori del primo lotto su circa 87 chilometri interesseranno la Valle del Giovenco
PESCASSEROLI. Gli amministratori plaudono alle barriere per proteggere l’orso e gli animali selvatici sull’A24 e A25. L’iniziativa presentata mercoledì durante un incontro presieduto dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, piace ai sindaci e ai membri del consiglio direttivo del Parco. L’operazione – che prevede l’installazione di una nuova barriera di recinzione di altezza superiore ai due metri realizzata con una rete zincata elettrosaldata ancorata a una fondazione di calcestruzzo armato sull’intero percorso delle autostrade A24 e A25 – secondo i referenti dei vari territori è l’unica soluzione per proteggere l’orso e gli altri animali che si aggirano nella zona adiacente il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, intorno all’autostrada. «Sicuramente era una cosa da fare che tutti aspettavamo da tempo», commenta il membro del consiglio direttivo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e amministratore di Gioia dei Marsi, Antonio De Ioris, «speriamo che possa risolvere una problematica molto sentita in tutto il territorio, visti i tanti incidenti avvenuti. Possiamo dire che, almeno per il momento, un primo passo avanti è stato fatto e ne siamo soddisfatti». I lavori inerenti il primo lotto di intervento su circa 87 chilometri della rete autostradale, interesseranno la Valle del Giovenco, nell’area marsicana in particolare. A breve sarà aperto il cantiere che interesserà un tratto di circa 4 chilometri in prossimità dell’area di sosta di Rivoli, individuato tra i punti maggiormente critici per la presenza di animali selvatici. «Grande merito va dato al prefetto Torraco che ha saputo coordinare il tavolo e arrivare a una valida soluzione», sottolinea Antonio Di Santo, sindaco di Opi e presidente della Comunità del parco. «Strada dei Parchi, cui va il nostro grazie, ha accolto la richiesta del Parco di proteggere ulteriormente con il recinto elettrificato quel tratto di strada. Lungimirante è stato il direttore del Parco Luciano Sammarone che ha avuto il merito di portare avanti il progetto. Oltre ai cartelli che Strada dei Parchi ha installato lungo il tratto autostradale per invitare tutti a moderare la velocità vista la presenza dell’orso, ora arriverà anche la protezione. Un ottimo connubio tra la conservazione e la tutela».
Durante l’incontro dei giorni scorsi il prefetto Torraco ha illustrato la rilevanza del progetto volto a predisporre strutture di sicurezza sulla rete autostradale in linea con gli standard più elevati. La realizzazione del progetto sarà accompagnata da un’ampia campagna di sensibilizzazione degli automobilisti tramite la predisposizione di un’apposita e rinnovata cartellonistica volta a incentivare prudenza e responsabilità. «È sicuramente positivo», afferma il consigliere regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, «sia l’incontro, sia l’iniziativa di posizionare le barriere per evitare attraversamenti di orsi e animali selvatici e per proteggerli. Il problema dei cinghiali è della fauna selvatica è serio. Abbiamo approvato un emendamento in consiglio regionale perché è fondamentale ripristinare il telecontrollo. Solo così si può affrontare la questione ed evitare i danni alle colture e alla viabilità stradale». Gli amministratori hanno espresso soddisfazione per il risultato conseguito che consentirà di limitare gli incidenti stradali, contribuendo a tutelare sia l’incolumità delle persone sia l’unicità della fauna selvatica in un ecosistema caratterizzato da condizioni uniche di biodiversità.
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