Barriere virtuali per salvare gli orsi

7 Agosto 2022

Nel Parco della Maiella sistema innovativo che evita incidenti tra auto e animali

SULMONA. Le vacanze estive sono nel vivo e dal Parco nazionale della Maiella arriva un appello ai tanti turisti che si apprestano a percorrere le strade abruzzesi. La velocità è un pericolo non solo per le persone ma anche per la fauna selvatica, in particolare per gli orsi bruni marsicani, di cui si stima restino solo sessanta esemplari.
«Ogni orso è un patrimonio nella biodiversità della nostra fauna», spiega Antonio Antonucci, responsabile dell’ufficio Monitoraggio e conservazione della fauna, «non possiamo permetterci di perderne neanche uno solo». Si stima che ogni anno in Italia oltre 1,5 milioni di animali selvatici muoiano investiti da autoveicoli. Le strade inoltre rappresentano delle barriere nell’habitat dell’orso, che ha bisogno di grandi spazi.
Nel Parco è perciò in corso un progetto dove l’innovazione tecnologica viene in aiuto della biodiversità: si tratta di dispositivi innovativi, composti da sensori e termotelecamere, o virtual fence, le recinzioni virtuali. Grazie all’azione combinata di questi dispositivi, e ai 60 pannelli elaborati con la tecnica del neuromarketing installati negli anni scorsi, il progetto ha lo scopo di ridurre sensibilmente gli impatti fra veicoli e orsi, ma anche lupi, caprioli, cervi, cinghiali, piccoli mammiferi, e per la sicurezza stradale in generale.
Il progetto, finanziato dalla Ue, si chiama “Life Safe-Crossing” e coinvolge 13 partner tra ong, società private e enti pubblici. Sono previste azioni che hanno come punto principale la sensibilizzazione dei guidatori, e interventi concreti come l’installazione di dispositivi innovativi. Il sistema, il cui nome tecnico è Avc Ps, mediante segnaletica luminosa avvisa il guidatore della presenza di animali, e se il veicolo non rallenta attiva altoparlanti con dissuasori acustici per gli animali.