Bartolucci: vi spiego le nostre dimissioni

Scurcola, l’ex vicesindaco artefice della caduta della Morgante: non ci appartiene la politica dei selfie
SCURCOLA MARSICANA. «La politica del selfie e dei social network non mi appartiene. Il rispetto è per me una linea invalicabile». Chiarisce così Roberta Bartolucci, ex vicesindaco del Comune di Scurcola Marsicana, la sua posizione a due settimane dalle sue dimissioni e dalla caduta dell’amministrazione comunale. Bartolucci, insieme ai consiglieri Franco Farina, Fabio Mammarella, Nicola De Simone, Ivan Antonini e Rodolfo De Simone ha deciso di dimettersi dal momento che era venuto meno il rapporto di fiducia con l’ex sindaco Maria Olimpia Morgante. E proprio a lei l’ex vice si rivolge togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. «Un amministratore pubblico riceve quotidianamente richieste e sollecitazioni da parte dei cittadini ed è suo compito dare credito e risposte a ognuna di esse operando sempre nell’interesse del bene comune», ha precisato Bartolucci, «non si può assolutamente essere ciechi e inerti davanti a tutte le richieste che quotidianamente vengono portate all’attenzione di un amministratore comunale. Il sindaco Morgante mi ha accusato di non essere stata presente alle ultime giunte. Ma va chiarito che si tratta di giunte precedute da riunioni in cui non venivo convocata, non potevo certo deliberare “alla cieca”. Ho sperato che l’ex sindaco si accorgesse di questa mia assenza, un segnale invece non considerato minimamente né da lei e né dagli altri ex consiglieri».
L’ex vice sindaco ha maturato quindi la volontà di lasciare la maggioranza alla luce della «totale assenza di considerazione nei miei confronti e di conseguenza nei confronti di tutti i cittadini che ho rappresentato». La sua decisione ha poi incontrato i malumori di altri componenti della maggioranza, in primis Farina che aveva riconsegnato le deleghe da assessore solo qualche giorno prima, e dell’opposizione. «Sono stata estromessa da qualsiasi azione politica», ha continuato l’ex amministratore, «proposte, riunioni e soprattutto progetti importanti avviati dalla sottoscritta attraverso l’interlocuzione con gli enti locali di competenza al fine di realizzare opere viarie di notevole rilevanza per tutto il nostro territorio comunale. A giugno del 2020, a seguito di una lettera indirizzata a tutto il consiglio comunale nella quale evidenziavo alcune importanti problematiche relative il nostro territorio, come risposta ho ricevuto l'invito da parte della Morgante a rassegnare le dimissioni. Penso sia inutile essere presenti a tutte le cerimonie e agli eventi locali quando poi non si rappresenta l’Ente nelle sedi extra comunali delegando soggetti esterni anziché i membri della propria amministrazione. E penso sia inutile anche celebrare ricorrenze e depositare corone d’alloro, quando poi nel quotidiano si fa tutto l’opposto». (e.b.)
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