«Basta carenze di servizi sanitari» Richiesta d’aiuto dai paesi del Parco

Amministratori, cittadini e rappresentanti sindacali in campo per rilanciare i diritti delle aree interne È prioritaria la garanzia di un’assistenza medica adeguata. Denunciata l’assenza di dottori al 118
PESCASSEROLI. Ripristino del 118 con medico a bordo e potenziamento dei servizi di prossimità. Sono queste le richieste presentate ieri mattina da amministratori, cittadini e rappresentanti sindacali per l’intero territorio dell’Abruzzo interno che più di tutti patisce la carenza dei servizi di assistenza medica. Dopo mesi di protesta da parte di sindaci ed esponenti politici ha fatto tappa a piazza Sant’Antonio a Pescasseroli anche la Carovana dei diritti della Cgil che ha ribadito a tutti la necessità di garantire un’assistenza medica adeguata per tutti i comuni del territorio. Al fianco di Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Orante Venti sono scesi i sindaci di Pescasseroli (Luigi La Cesa), Opi (Antonio Di Santo, anche presidente della Comunità del Parco), Villetta Barrea (Giuseppina Colantoni) e il vicesindaco di Civitella Alfedena (Romano Visci), i rappresentanti delle associazioni e tanti cittadini con l’intento di ribadire la necessità di una immediata soluzione al ripristino del servizio del 118 con medico a bordo e la riattivazione del servizio di continuità assistenziale stagionale nelle località turistiche. Tra i promotori anche Silvano Di Pirro, segretario provinciale di ifondazione comunista.
«L’occasione è stata utile anche per rilanciare una vera discussione, senza fraintendimenti o retorica, sul potenziamento dei servizi essenziali di prossimità», hanno spiegato Marrelli, Pasqualone e Venti, «il contrasto a un incessante spopolamento delle aree interne passa anche dalla capacità delle istituzioni, chiamate a programmare i servizi, di farsi carico di un necessario cambiamento, che guardi a una concreta salvaguardia e tutela della salute, fruibilità di infrastrutture per la mobilità e l’accesso all’istruzione». Il problema dell’assenza del medico di postazione del 118 a Pescasseroli è stato denunciato da mesi ma per ora non c’è stata alcuna soluzione. Stessa cosa per l’assenza dei medici di base di cui si sente la necessità soprattutto in momenti difficili come quello della pandemia.
«Continuiamo a vivere un’emergenza dentro l’emergenza, non solo la pandemia, ma anche la strutturale carenza di servizi sanitari rivolti alla popolazione soprattutto nelle aree più fragili della nostra provincia», ha rimarcato Di Pirro, «le nostre comunità meritano rispetto, ma soprattutto un progetto socio-economico-culturale, un contratto sociale territoriale, che restituisca loro la prospettiva di un vivere dignitoso e il più possibile vicino a quello di chi risiede nei più grandi centri abitati. La giornata di oggi (ieri per chi legge) è l’espressione dei bisogni che vogliamo rappresentare, rimettendo al centro della discussione istituzionale e politica i territori e le legittime richieste che da essi provengono». (e.b.)
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