Battaglia vinta, il disabile ottiene le cure

Il caso esploso un anno fa: l’Asl si arrende e il Centro San Francesco dovrà riaprire le porte al 65enne
SULMONA. Potrà tornare finalmente a seguire le terapie riabilitative interrotte più di un anno fa. Finisce l’agonia per un disabile sulmonese che sarà riammesso all’interno della struttura di riabilitazione in viale Mazzini. L’Asl, infatti, ha rinunciato al ricorso contro la sentenza pilota che dà ragione al 65enne sulmonese.
Nei mesi scorsi, il disabile è finito nel “calderone” dei tagli avviati sul settore per il solito risparmio dei costi, contro cui il Tribunale per i diritti del malato aveva presentato un ricorso urgente. Il provvedimento, curato dall’avvocato del sodalizio Catia Puglielli, era stato accolto dal giudice con conseguente condanna dell’Asl al pagamento di 600 euro per le spese legali e alla riammissione del disabile alle terapie riabilitative che seguiva da circa tre anni.
«Il direttore generale dell’Asl ha firmato un atto di rinuncia al giudizio e ha comunicato alla struttura riabilitativa il procedimento giudiziario», conferma Puglielli. «Ora non ci sono più impedimenti per il reintegro dell’uomo nel Centro di San Francesco».
La sentenza del tribunale di Sulmona, che aveva riammesso alle cure riabilitative un disabile sulmonese, non era bastata a riaprirgli le porte della struttura dove l’uomo era in cura.
Il 65enne era tornato nella casa di cura sulmonese dove faceva terapia da circa tre anni, solo che era stato rimandato a casa in mancanza di disposizioni diverse da parte dell’Asl, dopo quelle ricevute sulla revoca della prestazione. Ma il caso in questione è solo uno dei tanti presenti in tutta la regione, che dopo la sentenza è destinato a fare da apripista nei confronti di chi era stato escluso dalle terapie fino a poco fa garantite dall’Asl.
«I casi simili a questo sono molti in tutta la regione e il fatto che il tribunale ci abbia dato ragione ha peso», aggiunge l’avvocato Puglielli.
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