Battistelli: dal terremoto siamo rimasti senza casa

1 Novembre 2017

Il presidente della Società dei Concerti amareggiato per lo spostamento dell’evento  «Ho chiesto agli altri enti culturali di costruire spazi insieme, ma nessuno ha risposto»

L’AQUILA. «Il problema vero non è lo spostamento del concerto di Noa dall’Aquila a Pescara, il fatto è che dal terremoto noi siamo senza casa».
Giorgio Battistelli, presidente della Società dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, non nasconde la sua amarezza per essere stato costretto, con il suo ente musicale, a spostare per la prima volta, «dopo 70 anni di attività», il concerto dal capoluogo di regione a quello adriatico, ma soprattutto per la carenza di strutture adeguate all’Aquila.
«Le polemiche sono inutili», spiega nel corso di un’affollata conferenza stampa all’Auditorium del Parco del Castello.
«La nostra Società dei Concerti si ritrova ad avere una situazione di nomadismo itinerante, con l’assenza di volontà politica, locale e regionale, per trovare una soluzione».
Sul tappeto la scelta forzata di spostare a Pescara il concerto della cantante di origini israeliane Noa, previsto per il 5 novembre all’Auditorium “Generale Florio” della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza. Spostamento resosi necessario dopo che l’Auditorium non ha avuto l’autorizzazione dei vigili del fuoco a ospitare concerti, in quanto le poltroncine non rispettano tutti i requisiti antincendio. L’Auditorium della Finanza è oggi di proprietà dell’Inail, «che si sta già attrezzando per risolvere il problema», spiega il direttore artistico Fabrizio Pezzopane.
Dopo aver chiesto collaborazione anche a Terni, Chieti e a Teramo, «abbiamo deciso di optare per Pescara, anche per ragioni logistiche». Il problema si ripresenterà anche per gli spettacoli di dicembre, come quello del 17 del pianista Stefano Bollani. L’Auditorium delle Fiamme gialle ha una capienza di circa 1.100 posti, e non potrà essere utilizzato fino a quando non termineranno i lavori di adeguamento, già in corso da parte dell’Inail.
«La mancanza di spazi adeguati è un problema che ci trasciniamo da anni. Con la Finanza abbiamo avuto una collaborazione straordinaria, ma è anche vero che sono anni che cerco di incontrare le altre associazioni e enti culturali del territorio», dice Battistelli, «ma non siamo mai riusciti a trovare il modo per sederci intorno allo stesso tavolo e costruire una casa comune della musica aquilana».
Battistelli cita una metafora dell’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani: «Se in un palazzo c’è un vetro rotto, e quel vetro resta rotto e nessuno lo aggiusta, dopo un po’ i ragazzi che passano ne romperanno anche altri. In breve, tutti i vetri del palazzo saranno rotti. E questo è il simbolo della trascuratezza in cui si trova il tessuto culturale aquilano».
La Barattelli metterà degli autobus a disposizione degli abbonati, per il concerto di Pescara. «Unica accortezza, farci pervenire la prenotazione in tempo», spiega Pezzopane.
Sulla questione ci sono anche gli interventi di Umberto Giammaria e Roberto Tinari, presidente del consiglio comunale. «Spero che situazioni come queste non abbiano più a ripetersi», dice Tinari, «perché le iniziative culturali concorrono a fornire un contributo importante alla costruzione di una nuova identità cittadina».
Umberto Giammaria, per la fondazione Tau Toscana- Abruzzo-Umbria, interviene affermando che è «un problema di strategia. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, se lo spostamento risveglierà l’orgoglio di chi ha doveri verso la cosa pubblica cittadina».
Finora per l’utilizzo dell’Auditorium della Finanza si era andati avanti a colpi di autorizzazioni da parte dell’ex sindaco Massimo Cialente. Ma ora, con le prescrizioni dei vigili del fuoco, non è più possibile.(r.p.)
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