Bazzano, aperti tre nuovi negozi

5 Settembre 2014

Cioni (Confcommercio): «Le 26 nuove assunzioni segnale positivo, ma vanno tutelati i piccoli esercizi»

L’AQUILA. Tre nuove aperture in un solo giorno. Tutte nel giro di pochi metri, in località Bazzano.

Ieri inaugurazione ufficiale per il supermercati D+, del gruppo aquilano Fioravanti, per il negozio di cosmesi e prodotti per la pulizia della casa Tigotà e Polis ceramiche, azienda con sede nel Modenese. I numeri sul fronte occupazionale parlano di 26 nuove assunzioni in totale. Ma in una città duramente colpita sotto il profilo commerciale e delle vendite, va colto il segnale positivo. A sottolineare questo aspetto è Celso Cioni, direttore regionale della Confcommercio.

«Accogliamo con favore e con positività ogni nuova iniziativa imprenditoriale, che nasce dalla volontà di aziende del territorio, come lo storico gruppo Fioravanti, di potenziare la loro presenza o da imprese che arrivano da fuori e scelgono di investire all’Aquila, con naturali ricadute positive per la nostra città. Anche se le cifre non sono grandissime, visto che si parla di 26 nuove assunzioni, si tratta comunque di un segnale positivo, che va colto come tale. Ma non vanno messi nel dimenticatoio i piccoli commercianti aquilani, schiacciati da una crisi pesantissima».

Fioravanti ha aperto un nuovo punto vendita D+, che coniuga le specialità gourmet provenienti da tutto il mondo con il lusso di un’enoteca di prestigio studiata in collaborazione con il locale aquilano Evoè. L’azienda padovana Tigotà, già presente in Italia con 400 punti vendita, darà lavoro a 14 dipendenti. E ancora, lo showroom di Polis ceramiche, che conta 40 negozi in Italia ed è presente sul mercato dal 1976.

«Non dobbiamo dimenticare», sottolinea Cioni, «che ci sono centinaia di micro e piccole aziende commerciali aquilane che stanno pagando lo scotto di una crisi dei consumi senza precedenti, unita a un sistema creditizio sempre più stringente e a una burocrazia eccessiva che frena lo sviluppo. Auspichiamo che ci sia una svolta sul fronte del credito: senza liquidità, quello che è stato un lento declino, si trasformerà in una mannaia per i nostri commercianti. Decine di esercizi commerciali sono sull’orlo della chiusura e necessitano di un sostegno creditizio e istituzionale, in un momento congiunturale drammatico. Mi riferisco alle tante imprese aquilane che, dopo il sisma del 2009, hanno deciso di restare in città e di reinvestire sul territorio. Aziende che vanno aiutate».

Monica Pelliccione

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