Beata Antonia, il chiostro resterà a vista

Il palazzo di proprietà delle suore Clarisse tra il convento e via Sallustio sarà ricostruito altrove
L’AQUILA. Si aggiungono nuovi tasselli al progetto che prevede la riqualificazione dell’area compresa tra il convento della Beata Antonia e via Sallustio. La prima notizia è che il palazzo (già abbattuto con i fondi della ricostruzione privata) sarà delocalizzato. Cioè la stessa volumetria di via Sallustio sarà “ricostruita” altrove. Una modalità già utilizzata soprattutto nelle frazioni. La seconda notizia è l’affidamento dell’incarico per la redazione della relazione geologica a supporto del progetto definitivo ed esecutivo. In realtà si tratta di un adeguamento della relazione geologica che era stata già redatta all’interno del progetto finanziato con la ricostruzione privata. Nell’ambito delle attività di ricostruzione post-sisma del palazzo su via Sallustio (di proprietà delle suore Clarisse che oggi hanno sede a Paganica) si legge nella determina «si è provveduto all’abbattimento di un condominio incongruo che occludeva la visuale del retrostante chiostro dell’antico convento della Beata Antonia; l’amministrazione alla luce del nuovo scenario creatosi intende non ricostruire l’edificio incongruo e riqualificare detta area con interventi nella parte antistante il chiostro, prevedendo un impianto di illuminazione che evidenzi la presenza degli elementi architettonici storici, la realizzazione di setti murari che ripropongono la chiusura, la creazione di scorci visivi, oltre all’inserimento di elementi di arredo urbano e di aree destinate a verde pubblico. Ai fini della redazione del progetto definitivo ed esecutivo relativo agli interventi suddetti è necessaria la predisposizione della relazione geologica. Nell’area erano state già eseguite indagini geologiche e predisposta la relativa relazione a cura del geologo Alessandro Lorè», relazione che ora sarà aggiornata, Nelle determina si chiarisce poi che «la ricostruzione dell’edificio incongruo che occludeva la visuale dell’antico chiostro del convento della Beata Antonia sarà delocalizzata per permettere la riqualificazione summenzionata». Il costo complessivo dell’operazione è di 610.000 euro. (g.p.)

