Beata Antonia, libro per aiutare il convento

Il ricavato del volume di padre Carlo Serri sarà messo a disposizione delle suore Clarisse di Paganica
L’AQUILA. Un libro sulla Beata Antonia da Firenze per dare un aiuto solidale (con il ricavato dalla vendita) alle suore Clarisse di Paganica nell’opera di ricostruzione del loro convento. Lo ha scritto padre Carlo Serri, 66 anni, originario di Monticchio, frazione dell’Aquila, patria, tra gli altri, dell’eroe della Prima guerra mondiale Andrea Bafile e del fratello, il cardinale Corrado Bafile. Padre Carlo è sacerdote e frate minore della Provincia di San Bonaventura. Da molti anni si dedica alla predicazione e all’animazione della vita religiosa e attualmente vive nel Santuario di Greccio (Rieti). I resti mortali della Beata Antonia sono oggi nelle chiesetta di San Bartolomeo, a fianco al convento che oggi ospita le Clarisse in attesa di tornare nella chiesa più grande della Madonna del Carmelo nella quale sono in corso i lavori di restauro. «Nel secolo quindicesimo», scrive padre Carlo Serri, «la beata Antonia da Firenze fu protagonista di una singolare esperienza spirituale aderendo al movimento delle clarisse osservanti, che mirava al rinnovamento dei monasteri attraverso l'assunzione della Regola di Santa Chiara. Mettendoci in ascolto dei predicatori e dei cronisti quattrocenteschi, possiamo riscoprire questa suggestiva stagione francescana, che conserva intatta la sua genuina freschezza. È una proposta di vita cristiana che riesce a unire l'anelito alla santità con gli ideali di un autentico umanesimo, offrendo una lezione di vita dalla sorprendente attualità. Ci troviamo dinanzi a una donna che ha risposto a chiamate sempre più esigenti da parte di Dio, che l'hanno provocata a dare risposte sempre più impegnative. Purtroppo la beata Antonia non ci ha lasciato scritti spirituali né memorie autobiografiche. Per conoscerla a fondo dobbiamo leggere la sua vita nello specchio delle vicende ecclesiali all’interno delle quali si è realizzata e nelle testimonianze di quanti le sono stati compagni di viaggio. Dovremo entrare in sintonia con il suo mondo, per poter cogliere la sua anima. Dovremo comprenderla a partire dalle sue scelte, dai mutamenti di direzione che ha impresso alla sua vita, dai salti di impegno che tracciano nella sua storia una linea contorta, ma sempre in salita. Provando ad entrare nel mondo interiore di questa donna, sappiamo di iniziare un cammino impegnativo, che ci metterà a confronto con le povertà umane e con le seduzioni dell'amore divino; ma quando avremo raggiunto la meta avremo forse capito qualcosa del mistero di Dio, e di quello che Dio può fare nella nostra vita».
La storia della beata Antonia da Firenze vissuta nel 1400 tra Toscana e Abruzzo (1401-1472) non rientra negli stereotipi di santità tramandati dalla tradizione devota. «È una proposta di vita cristiana», sottolinea padre Serri, «che riesce a unire l’anelito alla santità con gli ideali di un autentico umanesimo, offrendo una lezione di vita dalla sorprendente attualità». Il libro sarà presentato ufficialmente mercoledì 29 settembre alle 18 nel monastero delle Clarisse di Paganica. Con l’autore, padre Carlo Serri, ci saranno la professoressa Letizia Pellegrini dell’Università di Macerata e il professor Marco Bartoli della Lumsa di Roma.

