Belvedere, il giallo della delibera segreta
Raffica di provvedimenti in un mese e mezzo per demolire e ricostruire il ponte: ecco tutti i passaggi
L’AQUILA. Una raffica di provvedimenti uno dietro l’altro nell’arco di un mese e mezzo per realizzare un’opera pubblica non si era mai vista. Se si tiene conto che gran parte degli atti comunali sono stati messi a punto nella settimana di Ferragosto la cosa appare ancora più stupefacente. Parliamo della demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere. Dopo un anno dall’avviso per un “progetto di finanza” poi abortito (per volontà del Comune) sul Ponte si è scatenato “l’inferno”. A fine giugno viene archiviato il progetto di finanza Unirest (con motivazioni un po’ sibilline), il 15 luglio con determina viene affidato allo studio “Fausto Fracassi” l’incarico per la “verifica tecnica”, il 6 agosto viene convocata una conferenza per illustrare i risultati a cui è approdata la perizia e cioè che il ponte va demolito e ricostruito. Come nei migliori fuochi di artificio, dopo i primi “colpi” un po’ a rilento si arriva alla “batteria” finale. Il 10 agosto con determina si prende atto “delle risultanze relative alla verifica tecnico-economica della riparazione e consolidamento strutturale ovvero demolizione e ricostruzione”. L’11 la giunta con delibera 461 accetta “la donazione dell’idea progettuale dell’architetto Volkwin Marg relativa al progetto di ricostruzione del Ponte e aree circostanti” e demanda “al responsabile Ricostruzione beni pubblici gli adempimenti conseguenti affinché l’opera venga realizzata secondo l’idea progettuale donata”. Il 14 pomeriggio, col profumo degli arrosticini che già si sparge nell’aria, sull’albo pretorio vengono pubblicate due determine con le quali si approvano le manifestazioni di interesse “per l’affidamento dei servizi d’ingegneria e architettura relativi alla progettazione preliminare e definitiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione della demolizione e ricostruzione”. Il 17, appena spenti i bracieri della festa, sempre sull’albo pretorio e sempre nel tardo pomeriggio spuntano i due avvisi di manifestazione di interesse. In sostanza si chiede ai tecnici aquilani (e non) di informare il Comune se sono interessati a progettare la demolizione del ponte (con un compenso di 17.000 euro) e la successiva ricostruzione (compenso 110.000 euro). Chi ha intenzione di essere fra i candidati deve farlo sapere entro 10 giorni, cioè il 27 agosto, alla vigilia del corteo della Perdonanza e dei riti annessi. Insomma una corsa contro il tempo come se le gru e le ruspe fossero già pronte. Il progettista che sarà scelto dal Comune avrà poi un mese a mezzo per presentare i progetti. Ma c’è un piccolo giallo. I fuochi d’artificio intorno a Ferragosto sono stati “accesi” dalla delibera 461 dell’11 agosto. Ma di questa delibera sull’albo pretorio fino a ieri alle 20 non c’era ancora traccia. La delibera, secondo alcuni tecnici, dovrebbe contenere se non proprio il progetto di fattibilità (fondamentale per arrivare al definitivo ed esecutivo) almeno elementi corposi che spieghino qual è l’idea progettuale di Marg della quale si conosce per ora solo un’immagine e qualche indicazione di massima circolata sul web da gennaio. Possibile che già stamani il “giallo” sarà chiarito con la pubblicazione della delibera e solo allora si vedrà cosa contiene. E soprattutto lo vedranno i tecnici intenzionati a partecipare alla manifestazione di interesse. Ultima sottolineatura: quando il Comune parla di demolizione fa riferimento solo al ponte. E le case Ater chi le dovrà abbattere visto che il progetto Marg prevede al loro posto dei parcheggi? Ma sicuramente in Comune avranno la risposta. Basta attendere. (g.p.)

